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Castello Arechi, tutto pronto per la seconda edizione di “Birra in B..Rocca”

Ingresso al costo di 10 euro, incluso libro e degustazione

Federica D'Ambro

Seconda edizione per Birra in B…Rocca nella incantevole cornice del Castello di Arechi a Salerno, in programma dal 26 al 28 maggio prossimi.
Domenica, alle 18:30, all’interno del programma è prevista la presentazione del libro nella Sala Convegni, al cospetto degli autori Roberto Pellecchia, Antonella Petitti e Sabrina Prisco, dell’editore Gabriele Cavaliere e di alcuni dei mastri birrai “svelati” nell’opera e delle loro birre, proposte in degustazione. Il costo di partecipazione è di 10 euro e comprende anche una copia del libro.
Facce da Birra “completa” il trittico di approfondimento avviato venerdì e sabato, dalle 18:30 alle 20:00, dalle due sessioni di corso “Dal Luppolo alla Brocca” a cura di Unionbirrai (nella persona di Alfonso Del Forno, coordinatore Unionbirrai Beer Tasters della Campania) e AIS (nella persona di Vittorio Guerrazzi, degustatore ufficiale AIS Salerno).
Si tratta di 3 incontri “separati”, con prenotazione obbligatoria e pagamento via PayPal (o carta di credito) ed un massimo di 40 partecipanti per incontro. Per prenotare www.birrainbrocca.it

Il Libro.
19 i birrifici protagonisti, 19 percorsi turistici, 4 pub storici, centinaia di prodotti tipici da scoprire e di indirizzi in cui “mangiare&dormire”. E’ la Campania della birra artigianale, con le sue facce e le sue storie dapprima imprenditoriali, poi di vita vissuta.
Una Campania tendenzialmente giovane sia d’età che d’esperienza, ma che sta contribuendo in maniera rilevante alla nascita di una identità brassicola tutta italiana, una tendenza che guarda al territorio ed alla materia prima autoctona che ci rende noti in tutto il mondo.
E’ questo – in sintesi – il fil rouge di “#faccedabirra – Le storie, i volti e i luoghi della birra artigianale in Campania” edito da Officine Zephiro, opera uscita in questi giorni nella ricorrenza dei vent’anni della birra artigianale italiana.
Un libro “nuovo” per la formula che mescola sapientemente il food al turismo in nome di un segmento che tende a crescere a dispetto della crisi, ovvero il turismo gastronomico.
Dunque non una guida ma un compagno di viaggio per chi, mosso dall’amore per la birra artigianale, apprezzi l’idea (etica) di scoprirla nei luoghi di produzione, unendo un piacere di gola alla nobile missione di conoscere meglio una regione che ha ancora tanto da raccontare.
D’altronde i birrifici ed i microbirrifici protagonisti di #faccedabirra spesso nascono in luoghi abbastanza isolati e lontani dalle classiche mete.
Le molteplici realtà produttive nate in Campania a partire dal 1999 (oggi se ne contano circa 50, ma il numero tende a cambiare quotidianamente) rappresentano anche uno spaccato interessante dell’imprenditoria giovanile. In un divertente identikit il birraio campano è nato nel 1974, non è laureato e – dopo aver cercato lavoro – ha “ripiegato” (e con soddisfazione) su una passione, trasformandola in mestiere.
Un libro da leggere più volte e a più livelli, da consultare e con cui viaggiare, firmato da Roberto Pellecchia, autore di numerosi libri ed ottimo fotografo, da Antonella Petitti, giornalista specializzata in food ed in viaggi, e da Sabrina Prisco, ristoratrice e degustatrice.

De Angelis - Grafica e stampa

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