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Cast internazionale per la nuova stagione al Teatro Verdi

Presentati questa mattina i 13 appuntamenti, l'orchestra del teatro salernitano si esibirà dinanzi Papa Francesco

Marco Rarità

Dove e quando

Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno

Presentata la nuova stagione lirica del Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno, 13 appuntamenti con un cast internazionale: da “Lo Schiaccianoci” a “La Bohème” passando per “il Barbiere di Siviglia” e il “Don Giovanni” di Mozart. Entusiasta più che mai il direttore artistico del teatro Giuseppe Verti di Salerno, Daniel Oren ha espresso una sorta di bilancio su quanto fatto in questi anni dal teatro salernitano e su quanto si potrà ancora fare: «I teatri in Italia hanno fatto di questo paese il paese del melodramma.

Tra i teatri ci sono quelli considerati di tradizione, come il Reggio di Parma, il teatro di Piacenza e di Modena. Al Sud c’è poco da dire, c’è solo ed esclusivamente il Verdi di Salerno. Un teatro che per qualità ha confezionato sul campo questo successo, abbiamo raggiunto il primato della categoria confermandoci come eccellenza italiana. La nostra orchestra è stata scelta per il Natale al Senato, in quell’occasione abbiamo “infuocato” i senatori – sorride Oren – tutto questo mi riempie di orgoglio. Molte delle nostre produzioni sono richieste all’estero, il nostro teatro proietta nel mondo la crescita culturale di questa città che amo. La politica del Teatro Verdi non è quella di esporre solo le opere agli spettatori di “nicchia” ma interessare il pubblico nuovo e le nuove generazioni, io voglio gente nuova».

Ha dichiarato il direttore artistico Oren: «Abbiamo uno dei maggiori interpreti di Mozart che ha preferito Salerno a New York e Londra, Erwin Schrott per la prima volta in uscita mondiale ha accettato il ruolo di Leporello in Don Giovanni. A Salerno abbiamo allestito davvero un cast internazionale, ci sarà anche Enrico Dindo, probabilmente il più grande violoncellista del mondo. È stato apprezzato lo sforzo del sindaco, noi siamo l’unico Teatro al Sud che tiene alto il nome dei teatri di tradizione».

Ad annunciare un prestigioso “incarico” ricevuto dall’orchestra del Verdi: «Grazie a Oren e De Luca abbiamo ricevuto il prestigio di entrare nei teatri di tradizione  – prosegue Enzo Napoli – L’orchestra del Verdi si appresta a tenere un concerto dinanzi a Papa Francesco in occasione del Concerto della Pace, in mondovisione, nel secondo anno di Pontificato del Santo Padre». Per 27 sere si alzerà il sipario del Teatro Verdi di Salerno, per una stagione che partirà il 15 aprile con la prima del “Don Giovanni” e terminerà il 28 dicembre con l’Aida di Verdi. Sin da subito si potranno rinnovare gli abbonamenti con un diritto di prelazione valido per i vecchi abbonati.

Una politica di prezzi “ritoccati al ribasso”, è questa la nuova direttiva del teatro Municipale salernitano che punta a incrementare il suo pubblico puntando soprattutto sulla fascia giovanile. Gli appuntamenti, divisi in opere e balletto e concerti, saranno ricchi di illustre partecipazioni come Andrea Lucchesini, Giampiero Sobino, Enrico Dindo e Antonio Pompa Baldi. Sei, invece, le opere inserite nella stagione lirica, dal dramma Andrea Chènier interpretato da Gustavo Porta. Il 27 maggio ci sarà la prima de “Il Barbiere di Siviglia”, mentre il 25 ottobre andrà in scena “La Bohème” di Puccini dove a interpretare Mimì sarà Maria Giovanna Agresta. Il 27 novembre si alzerà il sipario per “Lo Schiaccianoci” con il direttore d’orchestra che sarà June-Sung Park con il corpo di ballo del teatro di San Carlo.

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