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Il nipote del boss sposa la figlia del consigliere Pd, De Luca tra gli invitati

Lo zio dello sposo è Pasquale Scotti detto "Pasqualin ’o collier", braccio armato di Cutolo e latitante in Brasile per circa 31 anni

Federica D'Ambro

Abito scuro e grandi sorrisi per il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, invitato a partecipare al matrimonio di Rossella Casillo, figlia del vice presidente del consiglio regionale campano Tommaso Casillo, e Pietro Scotti, imprenditore edile e figlio di Giuseppe Scotti, nipote del boss di camorra Pasquale Scotti, catturato l’anno scorso in Brasile dopo 31 anni di latitanza.
Il governatore De Luca è stato fotografato durante i grandi festeggiamenti, vista l’unione di due famiglie note a Casoria, di fatto, i Casillo e gli Scotti sono cognomi che hanno tracciato la storia di Casoria, Caivano ed Afragola, il “triangolo della morte” durante la faida di camorra degli anni ’80.
I primi appartengono a una famiglia di noti politici socialisti. Tommaso Casillo è un ex Psi della stagione craxiana poi ricollocatesi nel centrosinistra. E il figlio di Crescenzio Casillo, il sindaco di Casoria ucciso nel 1984 dai clan. Si era opposto alle pressioni e ai tentativi di corruzione della criminalità organizzata campana nel business della ricostruzione post terremoto. Diverso il motivo della celebrità degli Scotti, che deriva dal ruolo criminale di Pasqualino ‘O collier, soprannome conquistato per aver regalato un gioiello da 50 milioni delle vecchie lire alla moglie di Cutolo, del quale fu il braccio armato. Pietro è il figlio di Giuseppe Scotti, il fratello del boss. Dal padre ha ereditato il cognome e le aziende.

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