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Caso Crescent, Italia Nostra chiede un nuovo ricorso al Tar

Nella giornata di ieri è stato depositato un nuovo ricorso aggiuntivo

Federica D'Ambro

“Un provvedimento di sospensione dei permessi impugnati per evitare ulteriore edificazione abusiva ed insanabile. I ricorsi ed i motivi aggiunti sono fondati alla luce di gravissime illegittimità che non consentono per vari motivi l’edificazione. L’interesse pubblico è preminente a fronte di una edificazione che si svolge senza alcuna legittimazione ed in spregio delle norme urbanistiche, paesaggistiche e demaniali su di un torrente iscritto nelle acque pubbliche e plurivincolato, che purtroppo nel 1954 ha causato danni ingenti nella città di Salerno e centinaia di vittime”. Queste le parole dei legali di Italia Nostra, Oreste Agosto e Pierluigi Moreno, che nella giornata di ieri hanno ieri depositato un nuovo ricorso aggiuntivo chiesto ai giudici del tribunale amministrativo. Come rivelato dal quotidiano Il Mattino, Italia Nostra contesta un errore fatto dalla Soprintendenza nel tentativo di salvare il Crescent.

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