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Caso a Roccapiemonte, sequestrati 30mila litri di gasolio: tentativo di venderli “in nero”

La Finanza ha prelevato anche alcuni campioni per stabilire l’esatta qualità del carburante, non potendosi escludere miscelazioni illegali, che avrebbero arrecato danni ai motori. Sono ingenti i guadagni derivanti dall’evasione delle imposte sui prodotti energetici.

Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha denunciato il conducente di un’autocisterna, al cui interno sono stati rinvenuti e sequestrati circa 30.000 litri di gasolio per autotrazione sottratto all’accertamento e al pagamento delle accise.
Le Fiamme Gialle di Nocera Inferiore, impegnate in un servizio di controllo economico del territorio a Roccapiemonte, hanno fermato il veicolo in transito su una strada di periferia, dalla documentazione di accompagnamento esibita dal conducente – un trentottenne di origini napoletane – sono subito emerse delle incongruenze, in merito sia alla targa della vettura che avrebbe dovuto effettivamente scortare il prodotto, sia all’autista, che avrebbe dovuto essere un soggetto di nazionalità straniera.

Non si escludono miscelazioni illegali

L’autocisterna è stata quindi cautelata presso un deposito giudiziario a San Valentino Torio, dove la pattuglia, in un momento successivo, ha prelevato alcuni campioni per stabilire l’esatta qualità del carburante, non potendosi escludere miscelazioni illegali, che avrebbero arrecato danni ai motori, Sono ingenti i guadagni derivanti dall’evasione delle imposte sui prodotti energetici; nel caso in questione, il soggetto fermato, sfruttando documenti del tutto falsi, stava tentando di commercializzare “in nero” quasi 30.000 litri di gasolio.

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Nel corso dell’ispezione, sono stati inoltre scoperti e sottoposti a sequestro probatorio un lussuoso Rolex GMT Master (dal valore stimato in almeno 15.000 euro) e circa 7.000 euro in banconote di vario taglio, presumibilmente il frutto di reati, considerato che a carico dell’uomo risulta una condanna per truffa e riciclaggio, oltre ad una serie di denunce per altre fattispecie penali.

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Denunciato a piede libero

In attesa dell’esito dell’analisi chimica del prodotto, il pregiudicato è stato intanto denunciato a piede libero a questa Procura della Repubblica per le specifiche violazioni tributarie commesse, ipotesi per le quali rischia fino a tre anni di reclusione e la multa fino a dieci volte l’ammontare dell’imposta evasa, per un totale pari, nel massimo, a 184 mila euro. Una sanzione di tipo amministrativo gli è stata già comminata, invece, per l’inosservanza delle misure anti-Covid, dal momento che – senza alcun giustificato motivo – si trovava in un Comune diverso da quello di residenza, per di più dopo il coprifuoco delle 22.00. Essendo alla guida di un autoveicolo, l’importo minimo di 400 euro da pagare è peraltro aumentato fino ad un terzo, ferma restando la possibilità di definizione agevolata entro 5 giorni, con la riduzione del 30%.

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