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Polizia Penitenziaria in stato d’agitazione nel carcere di Salerno

Le Segreterie Sindacali della provincia hanno inviato una aut aut al Ministro della Giustizia

Federica D'Ambro

Le Segreterie Sindacali della provincia di Salerno di OSAPP -UILPAPenitenziari – USPP – CGILFP – CNPP, organizzazioni che rappresentano la stragrande maggioranza del Reparto di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Salerno, hanno inviato una aut aut al Ministro della Giustizia, ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria, alle Autorità Territoriali e ai Partiti e Movimenti Politici, per denunciare ancora una volta, le stressanti e le insostenibili condizioni di lavoro dovute alle “cachessie” di personale e alle “rabberciate direttive gestionali” che intrigano il Sistema-Carcere. Circostanza per la quale i poliziotti penitenziari, affranti da un senso di abbandono e detrimento psicofisico, sono chiamati e continuano ad adempiere i propri doveri istituzionali con profuso senso di sacrificio, di dedizione civica e di altruista
abnegazione, tutelando l’ordine e la disciplina interna e pubblica. Alla Casa Circondariale di Salerno si registra un depauperamento di più 60 tra uomini e donne rispetto alla pianta organica prevista dal D.M. del 22.03.2013 disciplinante le singole Dotazioni Organiche degli Istituti Penitenziari – come d’altronde richiesto dalla stessa Direzione della Casa Circondariale di Salerno. Del personale attuale, solo poco più di un centinaio di poliziotti sono destinati alla vigilanza e all’osservazione di circa 500 detenuti ristretti in quattro distinti complessi detentivi. Un organico, in numero, di gran lunga manchevole perché si abbia una funzionale e sicura occupazione dei poliziotti penitenziari
negli istituiti posti di servizio. Circostanza che limita anche la fruizione dei diritti soggettivi riconosciuti dai CC. CC. NN. LL.. E la criticità d’Istituto è totale se si considera anche l’impiego dei Poliziotti “in rimpiazzo” dei dipendenti amministrativi (anch’essi manchevoli).
A generare la caducità del personale di Polizia Penitenziaria a Salerno ha contribuito, oltre l’inattuato turn-over dei poliziotti in quiescenza registratosi negli ultimi anni, con trend in aumento in vista dei prossimi pensionamenti, circostanza che defalcherà ulteriormente la già esigua aliquota dei poliziotti salernitani, anche la recente istituzione di nuovi posti di servizio statuiti a seguito del rifacimento strutturale di tre quadri detentivi, tra cui il Presidio Psichiatrico Locale, reparti detentivi che hanno sì qualificato la Casa Circondariale di Salerno, ma che, di riflesso, hanno comportato un consequenziale depauperamento dei Poliziotti, dovendo lo stesso personale adempiere anche alle contestuali ex novo occupazioni istituzionali. Un estenuante quadro lavorativo che determina tra gli appartenenti della Polizia Penitenziaria di Salerno, segni di accertato disagio psicologico, poiché questi temono seriamente per la propria incolumità personale, poiché già esigui, sono costretti a lavorare in condizioni alquanto precarie, e al disotto dei livelli minimi di sicurezza, a fronte di un costante aumento della popolazione detenuta, inacerbita da una tempra aggressiva, nonché affetta da disturbo mentale. Da tempo, infatti, le scriventi segreterie sindacali hanno evidenziato l’immane disagio lavorativo, con l’intensificazione dei carichi di lavoro che, quotidianamente, devono incorrere i poliziotti penitenziari, contingenze che, di riflesso, si riversano sulla salvaguardia della sicurezza interna e sulla tutela dell’ordine pubblico. Per di più, impasse ancora da risolvere che, già per l’immediato futuro, si prospetta una nuova esigenza di personale a seguito dell’ultimazione del rifacimento strutturale di altri tre quadri detentivi, ovverosia la 6^ Sezione (reparto di Osservazione/Isolamento), la Sezione Dimettenti e la Sezione della Semilibertà. Stato di cose e di luogo che renderà ancora più pregiudizievole le già precarie le condizioni di lavoro per il ridimensionato personale di Polizia Penitenziaria di Salerno – ridotto ormai all’osso, destinato comunque all’occupazione degli ex novo posti di servizio. Le Organizzazioni Sindacali osteggeranno
qualsiasi apertura di nuovi reparti detentivi se non verranno risolti in primis le attuali e soccombenti condizioni di lavoro del personale derivanti prettamente dall’attuale carenza d’organico. Solo successivamente si potrà discutere dell’apertura di nuovi reparti detentivi sempreché vi sia altro personale di Polizia Penitenziaria. La carenza di personale del Corpo di Polizia Penitenziaria è un problema radicato in tutti gli Istituti Penitenziari nazionali poiché le politiche sono state sempre attente alle questioni del “Sistema-Carcere” e alle derivanti politiche per ridurre il sovraffollamento, ricorrendo, in ultimo, sempre alla decisione di edificare nuovi plessi penitenziari senza, però, coniugare tale esigenza con un adeguamento di nuove risorse umane, ritenendo utile e conveniente pungolare lo spalleggiamento di poliziotti penitenziari da una struttura a svantaggio di un’altra, senza di fatto risolvere l’impasse della carenza effettiva di personale. Senza essere retorici, c’è bisogno di ASSUMERE NUOVI POLIZIOTTI PENITENZIARI!!!!! E alla Casa Circondariale di Salerno l’assegnazione di almeno 65 unità di Polizia Penitenziaria affinché questi possano lavorare in tutta serenità e sicurezza. Se non giungeranno imminenti e significativi interventi che diano una svolta alle difficoltà sollevate, le OO. SS. aderenti al presente cartello, non volendo continuare ad assistere ad una ulteriore involuzione della già grave carenza d’organico (il che porterebbe solo ad un totale disfacimento della macchina amministrativa della Casa Circondariale di Salerno), hanno deciso di confermare lo “Stato d’Agitazione” e, in mancanza di risposte immediate alla risoluzione dei problemi sopra esposti, seguirà una manifestazione con presidio in Sit-in e volantinaggio dinanzi all’ingresso della Casa Circondariale di Salerno programmata per il giorno
20 p.v., con la previsione di calendarizzare altre manifestazioni dimostrative, con mobilità in corteo, innanzi agli Organi Governativi e Amministrativi Centrali e Territoriali.

Le segreterie sindacali provinciali O.S.A.P.P. UIL P.A.Penitenziari U.S.P.P. CGIL F.P. C.N.P.P.

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