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Carlo Calenda a Salerno: “Qui il gruppo consiliare più grande d’Italia. De Luca? Non lo voto ma ha fatto cose buone”

Ieri pomeriggio intervento dell’ex ministro e leader di Azione Carlo Calenda, giunto in città per presentare il suo libro “I mostri”

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Erano oltre trecento tra cittadini e simpatizzanti che ieri pomeriggio, presso il Parco del Mercatello di Salerno, ad assistere all’intervento dell’ex ministro e leader di Azione Carlo Calenda, giunto in città per presentare il suo libro “I mostri”, edito da Feltrinelli. Ad accoglierlo – in prima fila – i consiglieri comunali di Salerno Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo e Corrado Naddeo, insieme a diversi militanti del movimento politico, in rappresentanza dei numerosi comitati territoriali sorti in provincia di Salerno.

Ai microfoni dei giornalisti presenti, Calenda ha affidato il suo “verbo” politico, soffermandosi su diversi temi caldi della politica locale e nazionale. A cominciare dalle ormai imminenti elezioni regionali in Campania: “Noi non partecipiamo alle elezioni e diamo libertà di scegliere ai nostri simpatizzanti. Siamo nati da 8 mesi ed il nostro è un progetto nazionale. Non appoggeremo De Luca, non ci interessa e non parteciperemo direttamente. Ogni cittadino azionista deciderà a chi dare il proprio voto. Per quanto riguarda De Luca, lo ritengo un buon amministratore, una persona fattiva. Però ci sono cose che non condivido del suo modo di fare politica, in particolare ha un’idea di politica fondata sulla fedeltà personale, che credo sia una visione sbagliata. La politica si deve fondare sul merito e sulla capacità di innovare la classe dirigente. Ricordo anche che da ministro venni a Salerno e De Luca propose di assumere in fretta e furia 200.000 giovani nella pubblica amministrazione per risolvere il problema della disoccupazione. Era ovviamente una beata fesseria. Diciamo che c’è un De Luca che fa il bravo amministratore e c’è un De Luca che ha dei metodi di fare politica che sono molto lontani dal mio modo di vedere”.

Poi un flash sul prossimo congresso regionale in Campania, che dovrebbe celebrarsi ad ottobre, con la mission di definire le linee e la struttura operativa del partito: “Partiamo da un dato di fatto. A Salerno c’è il gruppo consiliare di Azione più grande d’Italia e noi puntiamo proprio su amministratori validi e capaci, persone perbene su cui investire per cambiare il Paese. Prima ancora di individuare i leader, abbiamo un modo particolare di intendere la politica. Vogliamo innanzitutto che il movimento cresca, in 8 mesi abbiamo fatto grandi passi in avanti. Faremo dunque attenzione a chi aderisce, saremo attenti a scegliere persone perbene, puntiamo sugli amministratori locali perché sanno come amministrare davvero e non parlamentari alla diciottesima legislatura”.

Infine un passaggio sul libro appena giunto in libreria. “I mostri in Italia sono sempre gli stessi, il problema è il rapporto malato che hanno gli italiani con la politica. Quando ci si avvicina alla politica, non conta se hai esperienza o merito, conta solo di che squadra sei o a quale capo ti riferisci. Questo è il mostro più grande che abbiamo”.

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