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Carabinieri indagano sull’incendio di Battipaglia: non si esclude la pista dolosa

Quasi 20 ore d'inferno per i Vigili del Fuoco e gli uomini della Protezione Civile, c'è l'ordinanza: "Chiuse finestre, porte e negozi, niente attività sportive"

E’ stato il custode della Sele Ambiente a lanciare l’allarme alle 14 di ieri quando ha visto le fiamme e la successiva nube di fumo che ha invaso tutta l’area di proprietà della famiglia Meluzio.  E’ stata e continua una vera e propria lotta contro il fuoco per i Vigili del Fuoco di Eboli e Salerno, da quasi 20 ore impegnati con gli uomini della Protezione Civile di Battipaglia per domare il rogo che ha letteralmente bruciato una parte del capannone, oltre a rifiuti di carta e plastica e due bracci meccanici all’interno della struttura. Sul posto anche Carabinieri e Polizia che continuano a tenere chiusa la strada. Su quanto accaduto adesso indagano i Carabinieri di Battipaglia, guidati dal capitano Fasolino, nessuna pista è esclusa al momento dai militari. Intanto, sempre nella giornata di ieri, il sindaco di Battipaglia Cecilia Francese ha emesso un’ordinanza invitando i cittadini residenti nel raggio di 1 chilometro dall’incendio a non aprire porte e finestre della abitazioni, così come le attività commerciali, vietando anche attività e manifestazioni ludico sportive nella zona. Sono ancora a lavoro i tecnici dell’Arpac per definire quale grado di tossicità sia stato toccato, preoccupa ovviamente la nube che si è innalzata.

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