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Capaccio, cane ucciso a fucilate: le volontarie dicono “basta”

L'ennesimo episodio di violenza su chi non può parlare, il corpo del cane è stato ritrovato in un canale con i suoi cuccioli che ora attendono di essere adottati

Federica D'Ambro

Cane ucciso a colpi di fucile a Capaccio. Il corpo è stato ritrovato in un canale nella frazione di Gromola, da una volontaria animalista. Accanto al corpo del cagnolino c’erano i suoi cuccioli, adesso soli in attesa di essere adottati. Di questa storia ne parla il quotidiano La Città.
“La gente – dichiara una volontaria animalista – ha il fucile facile, lo utilizza come meglio crede, libera di agire e di uccidere, di girare seminando morte senza che nessuno alzi un dito!”.
Di fatto non è la prima volta che questo accade, nel Cilento, il numero dei randagi tende sempre ad aumentare, sono molti i cuccioli abbandonati che si trovano in strada. Secondo le volontarie, per le strade, dovrebbero esserci più controlli da parte di tutte le Associazioni animaliste, quanto meno per evitare che i cani muoiano per mano di un fucile o di una polpetta avvelenata.
“Ogni giorno si ritrova un nuovo cane abbandonato- aggiunge- e le cucciolate vengono fuori come funghi! La gente è testarda, ignorante, egoista, non sterilizza e abbandona quando non uccide. Le istituzioni sono sorde e assenti. Il randagismo a Gromola e in tutto il Cilento necessita di controlli continui da parte di tutte le Associazioni animaliste per far sì che gli animali abbandonati non siano più il bersaglio di fucili senza pietà e senza scrupoli. Bisogna intervenire con urgenza in questi posti con controlli assidui e a tappeto”.

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