Pizzeria Betra Salerno

Caos B, non decide nessuno

Salernitana - Melfi campionato seconda divisione girone B

SLITTA TUTTO. Rinviata di una settimana l’udienza della Corte d’Appello Federale con il presidente Santoro che si è astenuto facendo, di fatto, slittare la decisione con un nuovo collegio a mercoledì 29 maggio. Una decisione, quella presa dal presidente indicato, nata per “mancanza di serenità” nella elaborazione dei documenti da esaminare prima di arrivare a un parere ed esprimere sentenza, tutto ciò anche per un clamore mediatico legato a un avviso di garanzia che lo stesso presidente avrebbe ricevuto in passato, con l’accusa di corruzione.

LA GIORNATA. Suddivisa quasi come una partita di calcio, amara più che mai la similitudine per chi ama il rettangolo verde. Mattinata infuocata già dalle 10 con quello che è sembrato essere una vera e propria “frazione di gioco” al Tribunale amministrativo regionale del Lazio dove si doveva discutere il ricorso presentato dal Foggia contro la decisione presa dal Consiglio della Lega di B di non far “slittare” la classifica, portando anche il satanelli in Serie C diretta senza la possibilità di giocarsi la permanenza in cadetteria attraverso i playout. Nel pomeriggio, invece, la Corte d’Appello Federale ha avviato udienza per decidere sul caso Palermo, sul banco la richiesta dei legali della società rosanero di attivare solo una penalizzazione di -20 o -15, cancellando di fatto la retrocessione (niente più ultimo posto), senza alterare svolgimento playoff e dando il là alla disputa dei playout.  Altro passaggio creato dalla Figc è il parere chiesto, proprio dalla Federcalcio, al Collegio di Garanzia del Coni.

Il decreto pubblicato dal Tar del Lazio

“Considerato che sussistono le ragioni di estrema gravità ed urgenza richieste per la concessione della misura cautelare monocratica. Il verbale impugnato, in immediata asserita esecuzione della decisione del T.F.N resa nel C.U. n. 63/2019, ha determinato il non luogo a procedere dei play out per il campionato di serie B, in quanto la quarta compagine retrocedenda sarebbe stata individuata “iussu iudicis” nella compagine US Città di Palermo s.p.a.. La modifica della graduatoria del campionato, a seguito della retrocessione della squadra del Palermo, in realtà, provoca uno scorrimento che ha come effetto quello di permettere la disputa dei play out a squadre diverse rispetto a quelle individuate nella precedente graduatoria, le quali, per effetto dello scorrimento medesimo, si trovano nelle posizioni di quart’ultima e quint’ultima; Il citato verbale ha, in tale ottica, attribuito valore alla retrocessione della squadra palermitana, nell’ambito della graduatoria, disponendo la possibilità per la A.C. Perugia Calcio di disputare i play off, ancorché essa non fosse collocata in posizione utile prima della retrocessione del Palermo; Appare, pertanto, configurabile una situazione di disparità di trattamento nell’ambito delle modifiche alla medesima graduatoria. Ritenuto, conclusivamente, sussistente un pregiudizio grave ed irreparabile per la parte ricorrente a cui sarebbe da subito preclusa la possibilità di disputare i play out e quindi avere la chance di permanere nella serie B; considerato che la stagione sportiva è nella fase finale ed è necessario preservare le condizioni sportive ed agonistiche della squadra per sostenere le partite di play out, che non possono avvenire nell’imminenza dei nuovi campionati di calcio. Per questo motivo accoglie la domanda cautelare e fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del giorno 11 giugno 2019”.
Sport1

Commenti

I commenti sono disabilitati.