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Il cannibale di Torrione internato per 30 anni in una struttura in provincia di Avellino

Lino Renzi giudicato incapace di intendere e di volere, oltre che socialmente pericoloso, mangiò la madre nel 2013: il primo caso di cannibalismo fra parenti in Europa

Resterà per 30 anni chiuso in una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, una Rems in provincia di Avellino a San Nicola Baronia. E’ quanto si legge sul quotidiano Metropolis su Lino Renzi, il cannibale di Torrione che il 23 luglio del 2013 uccise la madre Maria Pia Guariglia, un omicidio che risulta essere il primo caso di cannibalismo fra parenti in Europa. L’uomo è stato dichiarato incapace di intendere e di volere, giudicato un soggetto socialmente pericoloso e quindi dovrà restare al chiuso nella struttura irpina, come ha deciso il Gip del Tribunale di Salerno Elisabetta Boccassini.

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