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Cammarota: “Salerno città solidale, rifugi per i senza fissa dimora”

Riutilizzare spazi abbandonati dal Comune per i clochard, e contribuire per la mensa dei poveri

Federica D'Ambro

Questa mattina, per la seconda volta, la maggior parte dei siti d’informazione hanno aperto la giornata con il secondo clochard trovato senza vita. In merito si è espresso il consigliere comunale Antonio Cammarota che ha
richiesto un dormitorio pubblico per i senza fissa dimora.
“Sta diventando sempre più una necessità ma anche un dovere civile e morale- dichiara Cammarota- basterebbe utilizzare una struttura del Comune di quelle abbandonate, o anche il sottoscala del Vestuti, per farne dormitorio pubblico d’emergenza come durante il terremoto, con brandine e bagni chimici, un infermiere e un poliziotto, dove si entra alle 22 e si esce alle 6 e chi sgarra è fuori, ma chi rispetta le regole ha un tetto e non dorme per strada o nei portoni, come invece, in particolare di inverno, si vede in questa città”.
Inoltre ribadisce una proposta fatta lo scorso anno inerente alla raccolta per la mensa dei poveri durante il periodo natalizio delle Luci d’artista.
“Il Comune deve istituire una Mensa dei Poveri pubblica- continua Cammarota- e intanto aiutare quella che c’è, con una raccolta giornaliera nei carrelli della solidarietà nei supermercati, ritirando tutto con furgoni delle società pubbliche partecipate, lo abbiamo chiesto in consiglio comunale e con istanza scritta, attendiamo ancora una risposta. Bisogna costruire l’idea della città della solidarietà che una comunità di destini non può tradire, altrimenti le luci illumineranno solo un declino culturale e umano che la nostra gente generosa e vera non merita”.

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