No Signal Service

Camicia bagnata e quei 78 giorni, l’incrocio romantico di Mario Somma

Latina-Salernitana è anche la gara dell'ex mister e calciatore granata

Marco Rarità

Nato un martedì 17, nell’anno in cui Martin Luther King disse al mondo di avere un sogno e in edicola uscì il primo numero dell’uomo ragno. E’ nato nel cuore dell’Agro Pontino, Mario Somma, ora siede sulla panchina della squadra della sua città, però, resta quel però. Dicono che al mister gli tira ancora il “cuore” quando si parla di granata, una camicia bagnata è l’ultimo ricordo di una esperienza finita male, anche troppo, per una storia così. Non sono neanche le quasi 50 presenze con la maglia del Cavalluccio, è più quello che ci ha lasciato e si è portato dentro nell’esperienza a Salerno. “Ognuno di noi è tifoso di una squadra.. io della Salernitana” di trasmissione in trasmissione l’amore per un colore viaggia più forte di quei 78 giorni da romanzo giallo. Settantotto giorni di telefonate e sensazioni, indicazioni, misteri, rabbia, sconforto, dolore, onore e adesso sì, dicono abbia il “dente avvelenato” per far vedere che qualcuno si è sbagliato. Troverà sulla sua strada quelle gambe di Denilson che difese da Paletta, troverà quell’amore mai dimenticato ma parliamo pur sempre di pallone, anche per questo la storia tra Mario Somma e la Salernitana è un incrocio davvero romantico. “Ognuno di noi è tifoso di una squadra..”

No Signal Service

Commenti

I commenti sono disabilitati.