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Bullismo a Sarno: “capo” di una baby gang assolto dopo 10 anni

I giudici della sezione colle­giale del Tribunale nocerino lo hanno assolto "perché il fatto non sussiste"

Federica D'Ambro

Era accusato di aver aggredito un ragazzino, con altri minorenni. I giudici della sezione colle­giale del Tribunale nocerino lo hanno assolto “perché il fatto non sussiste”. Il giovane Nun­zio Prisco, all’epoca dei fatti appena maggiorenne, è stato assolto in assenza di elementi di prova a suo carico. Come rivelato dal quotidiano La Città l’imputato, assistito dall’av­vocato Antonio Carrella, ri­spondeva di rapina in concor­so, sequestro di persona, lesio­ni personali e danneggiamen­to.

Secondo l’accusa il giovane Prisco era a capo di una gang di giovani ragazzi e, secondo la ricostruzione dei fatti, il gruppetto, nel 2008, fu prota gonista di un chiaro atto di bul­lismo nei confronti di un ra­gazzino: in quel frangente la vittima, che denunciò i fatti all’autorità, rimase bloccata e costretta ad assistere ai conti­nui atti di violenza, subendo l’angheria della banda senza poter opporsi.

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