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Bullismo su 12enne, Eva Avossa: “Scioccata dalle parole dei ragazzi”

Intervista al vice sindaco e assessore Eva Avossa: "Purtroppo sono episodi sempre accaduti"

Federica D'Ambro

Si è sempre battuta per difendere e contrastare atti di bullismo all’interno delle scuole. E’ sempre stata presente ai convegni e iniziative per sensibilizzare giovani e adulti, come donna, vice sindaco e assessore all’Istruzione. Sul caso della ragazzina di 12 anni aggredita in compagnia della madre sul Lungomare di Salerno, non si è voluta pronunciare nel merito della situazione, perchè “sta già lavorando l’autorità competente”. Ha voluto però ricordare quanto sia importante insegnare prima di tutto gli adulti ad affrontare episodi simili.

“Certe volte l’intervento dei genitori non migliora la situazione come sperato, anzi può solo peggiorarla”. Questa la sua opinione dopo tanti anni di esperienza anche sul campo. Eva Avossa ha voluto sottolineare l’importanza di questo fenomeno e di come le tecnologie di oggi, social network annessi, creino un’idea diversa di questi atti.

“Penso che il bullismo e aggressioni simili ci siano sempre state. Solo che prima, senza i social network, erano violenze che rimanevano tra le mura di casa e i banchi di scuola – ha dichiarato Avossa – oggi con un click possiamo arrivare a chiunque. Credo fortemente nei poteri di internet per sensibilizzare e dare possibilità di conoscere al meglio questo fenomeno anche all’esterno. Come sempre è importante formare e informare gli adulti, i genitori, e poi i giovani”.

Sull’episodio di violenza sul Lungomare di Salerno: “Sono episodi che lasciano amarezza, vedere giovani minorenni farsi del male per futili motivi è molto antipatico. Quello che mi ha preoccupato maggiormente è stato la reazioni di chi si è vantato di essere diventato famoso tramite i giornali, senza capire che quello che veniva scritto non era per niente un complimento”.

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