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Blitz Finanza, falsi contratti e permessi di soggiorno a pagamento

Denunciata consulente del lavoro salernitana per aver agevolato un'organizzazione di Verona, che consentiva ai migranti di lavorare a nero e pagare in denaro per il permesso di soggiorno

Federica D'Ambro

Un consulente del lavoro salernitana denunciata per aver agevolato un’organizzazione che consentiva ai migranti di ottenere o rinnovare, grazie a pagamenti di denaro, il permesso di soggiorno attraverso falsi contratti di lavoro. L’indagine è iniziata nel 2014 dalla finanza di Verona. Successivamente è passata per la provincia di Salerno, in collaborazione con la polizia di Stato e il personale ispettivo dell’Inps. A darne notizia il quotidiano Il Mattino. Il compito della consulente del lavoro salernitano, e di altre persone, era quello di redigere la falsa documentazione relativa alla posizione di un nigeriano che aveva il compito di reperire gli stranieri da mettere in regola.
L’indagine ha permesso di scoprire che il tutto era gestito da un imprenditore veronese, titolare di una ditta operante nel settore della lavorazione dei metalli. Sembrerebbe che ogni “lavoratore” pagava una somma di denaro tra i 200 e 750 euro per avere il permesso di soggiorno.

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