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Blind Pottery Light, a Salerno percorsi e storie che vengono dal mare

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“Come ogni anno, in alternativa alle Luci d’Artista, racconteremo, grazie ad un percorso tattile narrativo ideato dal Prof. Stefano Esposito, miti e leggende che vengono dal mare con il supporto di tavole tattili in ceramica realizzate a mano da Amelia Marino, Presidentessa dell’Associazione CLIO ART di Salerno, Associazione che organizza laboratori plastici per Persone con disabilità e che inoltre, ha realizzato un percorso tattile, affisso sulle pareti esterne dell’Istituto Santa Caterina di Salerno”. Si legge nella nota dell’associazione: “La tecnica maggiormente usata da CLIO ART su ceramica, è quella dello spolvero, dove una volta riprodotto il disegno, con appositi strumenti, quali mirette e scavini, esso diventa un bassorilievo, un’opera tattile quindi che permette alle Persone Non Vedenti o Ipovedenti di “accarezzare” una storia. Quest’anno la Mostra si arricchisce di nuovi artisti che volontariamente hanno messo a disposizione la loro creatività, come ad esempio Annalisa Di Niro, creativa, hobbista, la quale realizza opere tattili su tavole di legno assemblando vari materiali, tra i quali proprio i sassi che vengono dal mare, dalle spiagge, e che diventano nelle sue mani, I SASSI DI LISA”.

“Non mancano le compartecipazioni come quella di Rosaria Caracciolo e i suoi pesciolini all’uncinetto, realizzati con la tecnica dell’amigurumi, che diventano vere e proprie opere in 3D, soffici e dolci al tatto, cosicché grandi e piccini potranno toccare, stringere nelle proprie mani, tenere tra le dita i personaggi di quest’avvincente storia che vede l’incontro straordinario ed ipotetico, insolito… tra La Sirenetta e il Pesciolino d’Oro”.

“Un insolito incontro che apre alla discussione su due metafore della vita che possono sembrare opposte ma che in realtà sono molto legate tra loro. Il Pesciolino d’Oro c’insegna che “chi troppo vuole nulla stringe” mentre la Sirenetta si spinge oltre ogni limite pur di veder realizzati i suoi sogni! Nella favola originale perderà la vita per vedere felice il suo amato, mettendo il bene per il prossimo prima di ogni altra cosa, diventando nella morte “schiuma del mare”; nella favola moderna di Walt Disney, La Sirenetta diventa la prima donna ad emanciparsi, a lasciare il suo mondo incantato, a distaccarsi dall’ala protettiva del padre, della sua famiglia, pur di realizzare il suo sogno: vivere come un’umana con il suo principe. Due favole diverse ma così uguali, entrambe ci insegnano i veri valori della vita: il bene assoluto, disinteressato, per il prossimo, per l’altro così “diverso” da me, eppure così uguale; il valore inestimabile delle piccole cose quotidiane che fanno grande ogni uomo; il principio indiscutibile che “volere è potere” per cui “se puoi sognarlo, puoi farlo” … principio inclusivo che sposiamo in pieno con questa Mostra, la quale vede le persone con disabilità protagoniste della propria vita”.

La Mostra vede la partecipazione straordinaria di ELIA TAMIGI, artista poliedrica, di grande spessore e di fama internazionale, che ci omaggerà con le sue opere ispirate al mare, nostro grande comune amore.

Ma ovviamente non finisce mica qui, la Cooperativa LEGGERE CHIARO, stamperà in braille l’intera ricerca di Stefano Esposito e il sig. Antonio Bisogno; Presidente dei “Sordomuti Cavensi” con la sua Interprete Carmela Lodato racconteranno quest’avvincente intreccio di storie, miti e leggende in LIS, cioè con la Lingua dei Segni Italiana.

La ciliegina sulla torta di questa edizione è il supporto importantissimo dell’Associazione Università della Terza Età di Salerno, grazie alla Presidentessa Angela Colangelo, che non solo mette a disposizione la sede della stessa per l’esposizione della Mostra ma vede l’impegno quotidiano dei suoi volontari, i quali garantiranno l’apertura giornaliera al pubblico in Via di Porta Catena № 45, alle spalle del Comune di Salerno; sul palazzo che fa angolo alla sede, tra le porte per l’entrata e l’uscita è stata montata una luminaria che ha come soggetto una sirena che si tuffa nel mare, non a caso, perché questo può essere d’aiuto alle persone ipovedenti e di riferimento per le guide o accompagnatori per le persone non vedenti.

Il racconto tiflologico è curato personalmente da Stefano Esposito e dalla sua compagna Anna Ferrara; le loro voci faranno da sottofondo alle carezze sulle tavole tattili e proveranno a far immaginare ed animare i personaggi di questa vicenda.

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