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Bimba prostituta a Castel San Giorgio, la mamma la vendeva per soldi e sigarette

La madre e l'uomo con cui la 13enne si prostituiva saranno interrogati questa mattina dal gip del tribunale di Salerno, accusati di favoreggiamento di prostituzione minorile

Federica D'Ambro

Costringeva la figlia 13enne a prostituirsi contro la sua volontà. L’inchiesta choc sta facendo passi in avanti, facendo emergere particolari sempre più inquietanti. Sono trascorsi due giorni da quando la madre 39enne e l’uomo con cui la ragazza era costretta a prostituirsi sono stati arrestati. I due saranno interrogati questa mattina dal gip del tribunale di Salerno, accusati di favoreggiamento di prostituzione minorile, nonché di atti sessuali (solo l’uomo) a danno della minore. Come rivela il quotidiano Il Mattino.
La chiave dell’indagine dei carabinieri è proprio quest’uomo, un 62enne piastrellista, che si è approfittato di una situazione di indigenza della famiglia. Soldi e sigarette in cambio della figlia. Una madre che in passato aveva persino puntato un coltello alla gola della nonna della piccola per dei buoni postali. Una donna disposta a tutti per avere i soldi necessari. Lo scenario è raccapricciante. Una giovane 13enne che ha abbandonato la sua adolescenza per vestire con abiti succinti e scendere ogni sera tra casolari e baracche abbandonate di Roccapiemonte e Castel San Giorgio, per incontrarsi di volta in volta con gente diversa.
Quando però, la 13enne rompe la relazione con l’uomo , iniziano i veri problemi.

“Avete capito? Queste vai per salvarle e vogliono fare le p… Si sono guastate”. “Questo è pieno di soldi, hai capito. Mi dice portami una donna e io faccio un regalo pure a te”. Queste le intercettazioni dell’uomo, che successivamente arriverà a minacciare anche l’indipendenza della madre e della figlia.

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