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Big a fine corsa: la Salernitana deve sfoltire per far posto ai nuovi arrivi

Nicola Roberto

Non siamo ai livelli della Fiorentina, che annovera oltre settanta calciatori sotto contratto, ma la sensazione che la situazione sia un po’ sfuggita di mano in questi anni non è priva di fondamento. La Salernitana, infatti, ha più di trenta calciatori sotto contratto e molti che non rientrano nei piani o che, pur non rispondendo appieno alle esigenze di Ventura, resteranno in rosa solo perché sarà stato impossibile collocarli altrove.

I casi più emblematici riguardano Raffaele Schiavi ed Alessandro Rosina, ingaggiati con contratti lunghi ed onerosi ma mai in grado di dimostrare sul campo di meritare il trattamento salariale pattuito con il club granata. Tra infortuni, incomprensioni con l’allenatore del momento, cambi di modulo e di umori il percorso in granata dei due è stato da montagne russe. Un’autentica picchiata arrestatasi solo per brevi momenti nei quali, però, non c’è stata mai la sensazione che la storia potesse avere un lieto fine. Schiavi e Rosina sono giunti così all’ultimo anno di contratto.

Il difensore ha spalmato nelle scorse stagioni uno stipendio sostanzioso, mentre l’ex Bari non ha battuto ciglio neanche quando è stato messo fuori lista (accadeva agli albori della scorsa stagione), aspettando senza scomporsi che la bufera passasse, ben consapevole che, prima o poi, ci si sarebbe ricordati di lui. Ora, però, nella Salernitana di Ventura non c’è spazio per il suo talento ad intermittenza, fuori tempo e fuori dagli schemi del tecnico genovese come anche Schiavi.

I due non saranno convocati per il ritiro di San Gregorio Magno e resteranno ad allenarsi in città in attesa di una chiamata da parte di un altro club. Per Schiavi c’è da tempo il Cosenza, mentre su Rosina era piombata la Virtus Entella. Due trattative in stallo che bloccano il mercato in entrata della Salernitana, costretta a fare i conti anche con la presenza di Perticone, Castiglia, Mazzarani, Altobelli, Signorelli, Cicerelli, Kalombo ed altri che non rappresentano certo le prime scelte di Ventura.

I contratti lunghi e, in alcuni casi, anche piuttosto pesanti che il club granata ha sottoscritto con tanti calciatori hanno rappresentato nelle varie sessioni di mercato un freno per le operazioni in entrata ed anche in questa estate la società granata ne dovrà tenere conto. “Non faremo i salti mortali”, ha chiarito nei giorni scorsi il ds Fabiani con evidente riferimento alle operazioni in entrata che dovranno tener conto di tanti fattori, non da ultima l’eredità pesante delle scorse campagne acquisti e cessioni nelle quali evidentemente non si è operato in maniera incisiva e proficua. Sfoltire, tagliare, cedere: è questa la prima regola da seguire per potersi consentire un salto di qualità in entrata.

Sport1

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