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Bicicletta, non è ancora primavera

Al palo il piano regionale per la mobilità ciclistica

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Si è tenuta ieri 21 marzo, proprio nel giorno d’inizio della primavera, presso la Commissione Regionale Trasporti la riunione del tavolo tecnico per il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, al quale era presente una delegazione del Coordinamento Regionale di Fiab Campania che ha dovuto amaramente prendere atto che per la bicicletta in Campania non è ancora giunta la primavera.

Infatti, a distanza di oltre 2 anni, il PRMC ovvero lo strumento pianificatorio fondamentale per far decollare lo sviluppo della mobilità ciclistica in regione, rimane al palo. Non sono state rispettate le promesse di istituire un ufficio regionale per la mobilità ciclistica nell’ambito della Direzione Generale per la Mobilità con personale sensibile e competente in materia. Né tantomeno è stato proseguito un dialogo con Trenitalia per migliorare l’intermodalità ed accessibilità delle stazioni e dei treni alle biciclette.

Il Coordinatore Regionale della FIAB Antonio Daniele ha dichiarato che “Il lavoro di ricognizione nel quale sembra fossero impegnati gli uffici regionali, poteva essere svolto, sulla base di statistiche ampiamente note, in pochi giorni. Inoltre, il coordinamento Fiab ha presentato nel giugno del 2017 una proposta di PRMC condiviso dalle maggiori associazioni ambientaliste che emendato poteva essere immediatamente approvato”.

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Nel frattempo all’inizio dello scorso anno è stata approvata la Legge 11.01.2018, n. 2 (legge Quadro per lo sviluppo della mobilità ciclistica) che detta le disposizioni alle regioni per la predisposizione di piani triennali della mobilità ciclistica e importanti risorse economiche sono state messe in bilancio dal precedente governo e confermate dall’attuale. Il rischio forte, che a questo punto si presenta, è che in Campania arriveranno solo le briciole, in quanto le regioni che già hanno adempiuto alla pianificazione saranno chiaramente avvantaggiate. Dall’altra parte, avendo compreso l’importanza della bicicletta sia per l’aspetto salutistico-ambientale che per motivi legati al cicloturismo, dai territori arrivano numerose sollecitazioni e proposte che potrebbero dar luogo a quello che chiamiamo effetto “spezzatino”. Ovvero le poche risorse che arriveranno rischiano di essere sperperate in opere di dubbia utilità e al di fuori delle linee programmatiche della legge quadro in merito alle reti Eurovelo e Bicitalia.

“Fiab va avanti – aggiunge Antonio Daniele – con il proprio impegno critico ma propositivo affinché l’utilizzo della bicicletta ottenga finalmente il diritto di cittadinanza anche nella nostra regione. A nome di tutti i cittadini che vivono in questa grande regione, ma anche per i tanti giovani che proprio in queste settimane manifestano per un ambiente più sano e per la loro sopravvivenza chiediamo agli amministratori regionali, facciamo presto!”

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