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Beni confiscati alla criminalità, arriva a Salerno il progetto Hermon

Presentato ieri nella sede della Prefettura dall'Anbsc: un sistema informatico per accelerare i tempi di riutilizzo

E’ stato presentato nel pomeriggio di ieri, nella sede della Prefettura di Salerno, da Angela Capparelli e da Orlando Nappi della Anbsc, l’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, il progetto Hermon, un sistema integrato di geo-monitoraggio dei beni confiscati, inserito nel programma operativo nazionale sicurezza per lo sviluppo. Il progetto si aprirà, quindi, anche a Salerno e nella sua provincia, inserendo le conoscenze sui beni, ovvero coordinate e peculiarità del territorio per un giusto riutilizzo in una sorta di database, utile anche a superare i tempi burocratici delle procedure.

“Ci sono tanti beni nell’Agro così come a Battipaglia e in tanti altri comuni nella nostra provincia. Questo progetto consentirà di avere un quadro più completo – ha dichiarato il vice prefetto vicario della Prefettura di Salerno, Giuseppe Forlenza – Noi spesso siamo chiamati in ballo come ritardi nella procedura ma si tratta una processo complesso, speriamo in un impiego a stretto regime”.

Presente alla presentazione del progetto anche il sindaco di Salerno Enzo Napoli: “Con la Prefettura avviamo una serie di rapporti nelle più svariate circostanze. Il progetto è davvero molto interessante, si formeranno dei database che potranno essere utilizzati con un tesoro di informazioni importanti. A Salerno siamo già intervenuti con le proprietà dei Viviani ad Ogliara, siamo a lavoro anche su un altro bene per farne un sito di accoglienza per donne e chi subisce violenze. Per noi questi beni possono essere dei contenitori per offrire servizi”.

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