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Barriere a Salerno, spunta la scritta: ”Invece delle strade chiudiamo le frontiere”

La risposa da Palazzo di Città: "La priorità è la sicurezza, stiamo valutando altre ipotesi per mitigare l’impatto dei varchi. Non è escluso su new jersey di nostra proprietà, di chiamare giovani writers salernitani per un contest creativo"

Federica D'Ambro

Sono stati installate solo ieri le barriere antiterrorismo sul Corso Vittorio Emanuele e sul Lungomare di Salerno, ed è già polemica. La decisione dell’amministrazione è stata presa in vista di grandi eventi, quali San Matteo e Luci d’Artista, che porteranno in città tanti visitatori, sollecitata anche dal Ministero dell’Interno a difesa di possibili attacchi terroristici.

“Invece delle strade, chiudiamo le frontiere”. E’ la scritta apparsa questa mattina sulle barriere di protezione in cemento. A firmare la scritta sui jersey è Casa Pound.

“Si tratta dell’opinione di un gruppo composto da poche persone – ha commentato l’assessore alla mobilità del comune di Salerno, Mimmo De Maio durante un’intervista nel Tg di Tv Oggi – Salerno non può che adottare subito e nel migliore mondo possibile quelle che sono le indicazioni di sicurezza che arrivano dal Governo nazionale”.

Da subito, alle polemiche, è giunta anche la risposta da Palazzo di Città che, in primis, ringrazia l’Autorità Portuale e Salerno Mobilità per averli concessi al Comune di Salerno.

“Per tale motivo, dunque – spiega il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli – non è possibile “abbellirli” secondo il nostro gusto, in quanto li dobbiamo restituire ai legittimi proprietari. Comprendiamo le sollecitazioni dei nostri concittadini che lamentano la bruttezza di questi new jersey, ma oggi la nostra priorità è la sicurezza dei salernitani e dei tanti turisti che affolleranno la città già a partire dai festeggiamenti di San Matteo e del prossimo evento Luci d’Artista, ormai alle porte.

In tal senso, stiamo valutando altre ipotesi di arredo urbano che possano mitigare l’impatto di questi varchi sicuramente non in linea con la bellezza di quei luoghi che andiamo a proteggere. Non è escluso, qualora dovessimo optare per new jersey di nostra proprietà, di chiamare a raccolta i giovani writers salernitani per partecipare ad un contest creativo affinché abbelliscano con originalità e gusto questi dissuasori”.

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