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Bando per il 118: “invasione” di offerte da società non salernitane

Cambiati i parametri sui rimborsi di spesa per il servizio, rabbia e polemiche sulla gara indetta dall'Asl: per mancanza di documentazione escluse le associazioni salernitane Vopi e Misericordia di Battipaglia

Sono state aperte ieri, nella sede dell’Asl di Salerno, solo 2 delle 30 buste sul bando di gara per il servizio di 118. Buste presentate da tante società provenienti dalla Calabria e dalla Sicilia, così come tante napoletane, lombarde e dal Lazio. Presenti anche associazioni, ovviamente, le storiche della provincia di Salerno, per un totale di 100 associazioni e ditte. Come è noto le zone di riferimento per le gare sono state divise in lotti. Quella riguardante la Costiera Amalfitana sarà assegnata all’offerta unita tra Croce Bianca e Croce Rossa. Sulle gli altri lotti, invece, pare nascere già la polemica per le troppe associazioni presenti e per le accuse che molte di queste società siano collegate tra loro ad una unica associazione. Le buste aperte ieri erano quelle della Croce Rosa di Putrino Lamezia, l’altra delle salernitane Vopi e Misericordia di Battipaglia ma entrambe sono state escluse per carenza di documentazione. In questa nuova concessione l’Asl ha “spostato” i parametri di rimborsi spesa da 10 mila euro a 33mila euro a postazione, inoltre l’azienda sanitaria locale di Salerno si accolla tutti i costi riguardanti i medici, per un totale di oltre 20 milioni di euro. Il 18 luglio è prevista un’altra seduta nella sede di via Nizza per aprire altre buste del bando.

 

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