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Ats Brianza marcia indietro sul caso Monza: “Potranno giocare a Salerno”

E' diventato un vero e proprio caso quanto accaduto nelle ultime ore a Monza, con la decisione dell'Ats della Brianza comunicata in mattinata e "riformulata" poche ore dopo chiarendo la possibilità della società biancorossa di utilizzare i calciatori che sono stati in Svizzera, a Lugano, ospiti di un Casinò della città nella regione del Ticino.

E’ diventato un vero e proprio caso quanto accaduto nelle ultime ore a Monza, con la decisione dell’Ats della Brianza comunicata in mattinata e “riformulata” poche ore dopo chiarendo la possibilità della società biancorossa di utilizzare i calciatori che sono stati in Svizzera, a Lugano, ospiti di un Casinò della città nella regione del Ticino.

Cosa è successo?

L’Agenzia di Tutela della Salute del territorio brianzolo ha reso noto di “aver preso in carico i calciatori in questione e di aver attuato i protocolli del caso. Ieri sono stati sottoposti a tampone e oggi si attende l’esito, ma saranno attuate le direttive sanitarie previste”, questo faceva presagire l’impossibilità dei calciatori nel partecipare ad allenamenti e gara prevista sabato 1 maggio. Poi il clamoroso dietrofront, “in attesa dell’esito del tampone previsto per oggi, varrà il protocollo della Figc e dunque i calciatori in questione potranno continuare a svolgere regolarmente l’attività di allenamenti e partite”. Una marcia indietro che cambia, inevitabilmente, le carte in tavola e permette ai giocatori anche di spostarsi e viaggiare con il gruppo. A questo punto però non sono esclusi ulteriori colpi di scena, tra questi anche una presa di posizione dell’Asl di Salerno.

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