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Assistenza in Costiera Amalfitana, proposta della dirigenza del Ruggi ai sindaci

La direzione dell'azienda ospedaliera sul caso dell'ospedale Costa d'Amalfi, poi la proposta: "Serve idroambulanza h24, sfruttare le vie del mare per superare le criticità legate al traffico veicolare"

La direzione Generale dell’azienda ospedaliera universitaria del Ruggi d’Aragona, in merito alla problematica inerente l’ospedale Costa D’Amalfi, ha specificato che “si è tenuta una riunione molto proficua tra i vertici dell’Azienda San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona  e il coordinamento dei sindaci della Costiera amalfitana in merito al ruolo dell’ospedale “Costa d’Amalfi” che, grazie all’impulso del Presidente della Regione Vincenzo De Luca, è stato individuato quale ospedale in zona disagiata nel Decreto Commissariale n° 33/2016.

In merito, invece, alle notizie di stampa che ipotizzano un “depotenziamento dell’ospedale”, va sottolineato che il Plesso Costa d’Amalfi non ha mai funzionato, fino ad oggi, come “ospedale”: tant’è che non è stata licenziata alcuna SDO, scheda di dimissione ospedaliera  negli ultimi dieci anni, prova che mai è stato  attivato alcun ricovero.

Per quanto attiene il mantenimento dei Lea a tutela della salute delle comunità, si precisa  che  l’attuale organizzazione sanitaria non desta preoccupazione alcuna per i cittadini della costiera amalfitana: anzi, tutt’altro. Ed invero  la  rete IMA (rete per l’Infarto Acuto del Miocardio) offre una maggiore sicurezza in quanto, accolto il paziente infartuato con l’ambulanza della predetta rete, quest’ultima  bypassa ogni pronto soccorso e si dirige direttamente al primo punto Hub che, nella nostra provincia, è il Plesso Ruggi con la sua Emodinamica, per il trattamento specifico”.

Prosegue la nota della direzione del Ruggi: “Per quanto riguarda la Radiologia, si riesce a garantire la necessaria assistenza, per i piccoli traumi, grazie alla presenza del tecnico di radiologia medica h 24. Infatti se la prestazione è resa in regime di urgenza-emergenza, il medico prescrivente è quello del punto di primo intervento o lo specialista anestesista presente nella struttura, il quale provvede, una volta raccolta l’anamnesi clinica ed il consenso, a prescrivere o ad effettuare le prestazioni complementari di diagnostica per immagini ritenute necessarie ed appropriate. La  traumatologia maggiore o i  politraumi, da trattarsi necessariamente al centro Hub  con equipe multidisciplinari idonee a tali trattamenti, sono assicurati al Plesso Ruggi dalla presenza di neurochirurghi, neuroradiologi, traumatologi, chirurghi toracici e vascolari ed altri.

Si ricorda che per gli Ospedali in zone disagiate il citato Decreto Commissariale n° 33/2016 prevede che vi sia un reparto di Medicina Generale con un proprio organico di medici ed infermieri, una chirurgia elettiva ridotta per interventi in Day Surgery e i servizi di supporto all’attività di medicina interna, quindi, laboratorio analisi e radiologo anche in Teleconsulto. Questa azienda ospedaliera universitaria – si legge nella nota –  garantisce inoltre, anche se non prevista dal Decreto Commissariale, la figura di un medico  anestesista-rianimatore h24.

Fermo quanto già detto e precisato in ordine alla rete IMA e alla Radiologia, verranno attivati, a medio termine, i 4 posti di Osservazione Breve Intensiva e, in divenire, i venti posti di Medicina così come previsto dal citato Decreto 33: il personale infermieristico necessario sarà reperito grazie alla procedura  di selezione già espletata alcuni mesi fa.

L’Azienda ospedaliera universitaria, infine, propone ai sindaci della costiera di farsi parte diligente, almeno per il periodo estivo, a che venga attivato un servizio di idroambulanza h24, considerando che a pochi metri dal Plesso Ruggi insiste il Porto Marina D’Arechi. Con tale mezzo, che potrebbe avere come base operativa il porto di Amalfi, verrebbe totalmente superata la criticità presentata e più volte sottolineata  legata al traffico veicolare estivo sulla tortuosa strada costiera”.

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