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Artistico a Goal su Goal: “Se gli dai rispetto i salernitani ti danno tutto”

Nell'attualità come in area di rigore, Ciccio Artistico nella trasmissione a LiraTv: "Se uno vuole fare il calciatore la pressione la deve avere, se no vai a giocare nel Chievo.. "

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SALERNO | “Pressione a Salerno? Io già nel riscaldamento avevo uno scudo a sangue”. Si spiega cosi Edoardo detto Ciccio, dietro la maglia e sopra il 9 c’era scritto Artistico. Uno degli attaccanti più importanti della storia granata, legato indissolubilmente alla tradizione calcistica del territorio per la promozione che consegnò alla Salernitana la massima serie nel 1998. Raggiunto telefonicamente a Goal Su Goal, la trasmissione di Lira Tv condotta da Alessandro Ferro, Edoardo Artistico si è espresso su tanti aspetti legati anche all’attualità: “Fare dei risultati domenica dopo domenica era straordinario, inizialmente neanche noi sapevamo dove potevamo arrivare, lo stesso Marco Di Vaio era un giovane promettente ma ancora sconosciuto, poi sotto la guida di un allenatore che ci ha sempre dato una grande convinzione, piano piano è arrivato il “miracolo”. Con l’aiuto della gente che ci ha trascinato, giorno dopo giorno, anche durante gli allenamenti, è stata una esperienza fantastica, sono passati 20 anni ma la ricordo come fosse ieri”. Ha proseguito Artistico, rispondendo anche alle domande da studio: “Un giovane che vuole far carriera deve andare a Salerno, a parte la piazza importante, si diventa uomini perchè c’è gente che se gli dai rispetto ti da tutto. La pressione? Eh ho capito ma se uno vuole fare il calciatore la pressione la deve avere, se no vai a giocare nel Chievo, nel Monza, perdi e non frega niente a nessuno, ma che stimoli hai? Io quando giocavo e nel riscaldamento c’erano 25mila persone io non diventavo un leone, io avevo uno “scudo a sangue”, ero proprio carico, il calcio è questo”.
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