Arriva dal Bronx e ora la chiamano la Wonder Woman della Sinistra

Negli Stati Uniti è il secondo politico sulla bocca di tutti, il primo è presidente Trump, è la più giovane parlamentare eletta nella storia degli Usa, si è "presa" la prima pagina del Time: ecco chi è Alexandra Ocasio-Cortez

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Oltre aSalerno
NEW YORK | La wonder woman della sinistra, oppure la strega cattiva per la destra. Una ribalta incredibile per Alexandra Ocasio-Cortez, la progressista più amata d’america e ideatrice della campagna Green New Deal, ovvero la volontà di avviare uno sviluppo dell’economia ecologica, con la creazione di nuovi posti di lavoro riconvertendo tanti operatori e impiegati in settori ecosostenibili. Figlia di un architetto nato nel Bronx, la mamma portoricana, anche lei è nata nel quartiere di New York, ha studiato alla Boston University e dopo la laurea ha lavorato anche come cameriera, proprio nel Bronx, in una taqueria.
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Ad oggi Alexandra Ocasio-Cortez è la nuova alternativa Dem a Trump, membro della camera a New York è salita alla ribalta proprio nella conquista del 14esimo distretto sfidando Joseph Crowley per accedere al Congresso. Nella campagna elettorale Ocasio-Cortez decise di rifiutare contributi da grosse aziende, questo fece sì che molti fondi della campagna giunsero da piccoli sostenitori, ovviamente anche somme molto più limitate tant’è che i media americani dicono che abbia speso solo 194mila dollari, il suo avversario ben 3 milioni e 400mila dollari. Risultato? La ragazza del Bronx ha vinto con il 57,13% dei consensi. Il dibattito negli Stati Uniti è aperto, molti pensano che Alexandra Ocasio-Cortez possa essere per caratteristiche la rivale numero uno per l’area dem a Donald Trump, anche più di quanto fatto da Hillary Clinton. Progressista, socialista, Ocasio-Cortez promuove una sanità pubblica aperta a tutti gli americani, così come l’università, vorrebbe portare il salario minimo a 15 dollari all’ora, eliminare la gestione privata delle carceri negli Stati Uniti e regolamentare la detenzione delle armi da fuoco. Tra le sue proposte più discusse quella di poter applicare una tassa sul 70% dei redditi spuriori a 10 milioni di dollari all’anno da destinare alle politiche di riduzione dei gas serra.
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