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Arresti parcheggiatori abusivi, De Luca: “Questa operazione è un messaggio per tutto il Paese”

Massimiliano Giordano, Amministratore Unico di Salerno Mobilità Spa: "Pronti a costituirci parte civile nel processo penale"

Federica D'Ambro

“Esprimo il mio apprezzamento e il mio ringraziamento alla Magistratura e alle forze dell’ordine per l’importante operazione che ha portato a Salerno all’arresto di 35 parcheggiatori abusivi. Si tratta di soggetti che presidiavano in maniera quasi militare i quartieri, compiendo atti di intimidazione e violenza nei confronti dei cittadini. Credo che questa operazione sia un messaggio per tutto il Paese. Già il ministro dell’Interno Minniti con l’introduzione del Daspo ha dato un importante segnale di attenzione al fenomeno.
Dobbiamo fare in modo che chi viola il Daspo non ritorni nei territori da cui è stato allontanato, migliorando anche questo importante provvedimento sul piano legislativo. Così come occorre aprire anche il fronte dell’accattonaggio molesto, legato sempre più spesso a reti di protezione criminale. La sicurezza nelle aree urbane è una delle grandi priorità. Occorre difendere la serenità di vita delle famiglie”.

Queste le parole del governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha voluto sottolineare il suo apprezzamento nei confronti della Magistratura e al blitz che ha portato all’arresto di 35 parcheggiatori abusivi a Salerno. Nelle prime ore della mattinata, a Salerno e in altri comuni della provincia, i Carabinieri del comando provinciale di Salerno hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura, nei confronti di 35 indagati, 8 in carcere e 27 ai domiciliari, ritenuti responsabili, a vario titolo, del delitto di estorsione in danno di automobilisti.

Anche il primo cittadino di Salerno, Vincenzo Napoli ha reso pubblica una nota in merito alla recente operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno.

“Duro colpo per i parcheggiatori abusivi che gravitavano sul territorio salernitano – queste le parole di Enzo Napoli – I Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno, al quale va il mio personale ringraziamento e quello della collettività tutta, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare per 35 indagati (8 in carcere, 27 ai domiciliari). Quasi tutti salernitani e dei comuni limotrofi (oltre a 4 marocchini), i soggetti estorcevano soldi a chi intendeva parcheggiare nelle aree gestite da Salerno Mobilità. Da viale Bandiera alla stazione ferroviaria, da via Roma a piazza Casalbore, sono stati individuati tutti i parcheggiatori abusivi, 7 dei quali raggiunti anche da precedente Daspo. Si tratta di una operazione di polizia giudiziaria unica in Italia. Fondamentale anche il ruolo dei cittadini che hanno denunciato e segnalato questi episodi incresciosi sfociati persino in minacce verbali e danneggiamenti delle vetture per chi si ribellava al pagamento. Anche a loro va il mio ringraziamento. Si tratta di una battaglia di civiltà alla quale dobbiamo partecipare tutti. La lotta continua. Le forze dell’ordine e la nostra amministrazione, da sempre attenta a questa problematica, continueranno a vigiliare”.

Nel corso dell’attività investigativa, sono state accertate le condotte degli indagati finalizzate a costringere gli automobilisti all’indebito pagamento di piccole somme di denaro. Fino a 5 euro per ogni veicolo in sosta, mediante intimidazioni consistite nella prospettazione aggressioni fisiche e danneggiamenti delle auto che, successivamente, si sono anche verificate dopo la mancata corresponsione del denaro richiesto indebitamente. Gran parte dei soggetti fermati sono stati, anche di recente, destinatari dei provvedimenti di allontanamento nonchè di Daspo, reiterando la condotta illecita.

“Per un’operazione che ripristina la legalità nelle aree finora controllate da persone contro cui metodi violenti il Comune ha sempre lottato utilizzando tutti i mezzi a disposizione”. L’assessore alla mobilità Domenico De Maio, oltre ad esprimere il suo apprezzamento per il lavoro svolto dai carabinieri del Comando Provinciale di Salerno, evidenzia anche “l’impegno quotidiano della Polizia Municipale a contrasto del fenomeno che inquinava l’immagine di
Salerno, attraverso continue elevazioni di multe e verbali e, dall’entrata in vigore del cd Daspo Urbano, con apposite segnalazioni alla Questura”.

De Maio tiene a precisare che “l’operazione è stata possibile grazie alla determinante collaborazione della popolazione, pronta a riconoscere nell’azione dello Stato la tutela dei propri diritti di libertà e legalità”. Atteggiamento “che deve continuare anche laddove le aree dovessero essere occupate da altri parcheggiatori”. Infine assicura che “il Comune sarà – simbolicamente ma decisamente – al fianco di Salerno Mobilità nella eventuale costituzione di parte civile nell’ambito dei processi che dovessero essere intentati contro questi parcheggiatori
abusivi”.

Infatti, Salerno Mobilità SpA valuterà la possibilità di costituirsi parte civile nel processo penale che si dovesse andare ad instaurare all’esito delle indagini nei confronti dei soggetti interessati ai provvedimenti di custodia cautelare oggi applicati. Massimiliano Giordano, Amministratore Unico di Salerno Mobilità SPA, in relazione all’operazione del Comando Provinciale dei Carabinieri che portato all’applicazione di misure cautelari a parcheggiatori abusivi, dichiara:

“Chi temeva che l’azione di contrasto ai parcheggiatori abusivi si fosse limitata alla notifica di un ulteriore “pezzo di carta”, ovvero il Daspo urbano dopo le contravvenzioni, può sentirsi rassicurato. I cittadini erano costretti a pagare spesso due volte, la prima a Salerno Mobilità SpA e la seconda a questi estorsori. Salerno Mobilità ed il Comune di Salerno hanno più volte segnalato anche in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica innumerevoli episodi che lasciavano intravedere il rischio che si realizzasse una vera e propria spartizione del territorio, con aree “gestite” in esclusiva ad alcuni personaggi. Crimini che anche quando non sfociavano in veri e propri atti estorsivi avevano però aumentato la sensazione di insicurezza dei cittadini sul territorio”.
Queste le motivazioni che, probabilmente, spingeranno l’azienda salernitana a costituirsi in parte civile durante il processo.

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