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Arechi, riqualificazione e nuovo design contemporaneo – FOCUS

Dovranno essere trovate soluzioni innovative e apprestamenti a scala urbana, che diano più visibilità allo stadio e un nuovo design di linguaggio contemporaneo nel rispetto dei caratteri della preesistente struttura

categoria focus

Emergono diversi particolari dal documento di indirizzo alla progettazione redatto dal Rup l’architetto Pietro Delle Donna. Il documento, relativo al servizio di progettazione di fattibilità tecnico economica e definitiva nonchè il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e delle connesse indagini, analisi e sondaggi, per i lavori di ristrutturazione, riqualificazione e adeguamento dello Stadio Arechi, è suddiviso in diversi punti.

Nel dettaglio vengono menzionate le opere da realizzare per la riqualificazione completa del principe degli stadi.

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In primis il sistema di copertura delle tribune di tutti i settori, sono 15mila mq.

La copertura da realizzare dovrà coprire le intere tribune dello stadio, potrà essere realizzata con struttura in acciaio ed indipendente dalle stesse tribune. Nella progettazione si potranno proporre le soluzioni formali e spaziali che si ritengono compatibili con l’opera preesistente. Si potranno proporre liberamente le tecnologie costruttive a cui affidarsi, che però, per quanto possibile, dovranno garantire la piena visibilità del campo evitando di inserire elementi portanti tra le sedute. La struttura di copertura dovrà essere capace di sopportare un carico accidentale minimo tale da consentire la manutenzione di servizio delle stesse e la posa dei pannelli fotovoltaici. Garantire la resistenza agli agenti atmosferici, quali pioggia e vento. Considerare la vicinanza alla linea di costa con l’influenza della salinità marina, delle proprietà corrosive della ventilazione costiera e di condizione di umidità frequente e significativa. Si dovrà considerare che la zona è nota per la presenza di una falda acquifera molto superficiale. L’area da coprire come rappresentato negli schemi precedenti e di circa 16000 mq divise simmetricamente in quattro corpi, rispettivamente le due tribune di 4700 mq di sedime lungo i lati lunghi del campo e di 3360 mq di sedime lungo i lati corti, per una profondità di circa 35 ml e di altezza di circa 22 ml. Dal punto di vista spaziale, si evidenzia che le quattro tribune nelle zone di angolo si presentano separate formando un angolo vuoto, di cui risulta occupata solo una parte bassa costituita dai servizi delle tribune fino ad una quota di 8.25 ml dal piano di ingresso. Pur ritenendo apprezzabile percettibilmente la soluzione degli angoli aperti verso la città ed il panorama si lascia alla progettazione la libera possibilità di proporre soluzioni che valorizzino e meno tale condizione.

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Prevista la realizzazione di un impianto di produzione di energia tramite fotovoltaico

Sarà previsto la realizzazione di un impianto fotovoltaico capace di produrre l’energia tale da soddisfare i bisogni energetici della struttura sportiva, oltre a fornire un surplus energetico alla rete pubblica e alla città anche sottoforma di stazione di ricarica per le autovetture, che possa in parte contribuire al sostenimento economico dello Stadio, specie nei periodi di fermo dell’attività sportiva. In considerazione della superfice totale della copertura a farsi e dell’effettivo fabbisogno energetico da soddisfare, valutabile intorno ai 500Kw, la potenzialità di energia da produrre può essere computata intorno ad un intervallo da 850kw ad un 1Mw di potenza elettrica, sfruttando tra il 50-65% della superfice coperta. Tale percentuale può interpetrarsi come il punto di equilibrio fra i costi di investimento disponibili ed i benefici energetici da ottenere. Si potrà prevedere per la parte di fabbisogno energetico dell’impianto sportivo, una stazione di accumulo elettrico atta a garantire la continuità energetica nelle ore notturne a tutto l’impianto elettrico generale ed in particolare ai sistemi di illuminazione sportiva e funzionale dello Stadio Arechi, rendendolo completamento autonomo sotto il profilo energetico. Tale soluzione potrebbe essere messa a disposizione, anche per la produzione di centrali di acqua sanitaria e di pompe di calore per il Trattamento Aria e Condizionamento, onde evitare consumi dipendenti da altre fonti fossili, specie nell’ottica delle problematiche scaturita dagli recenti eventi internazionali.

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Particolare attenzione sull’impianto illuminotecnico del terreno di gioco

L’impianto di illuminazione del campo sportivo dovrà essere rimodulato, in base alle nuove condizioni che si determineranno con la creazione delle coperture. Le soluzioni da proporre riguarderanno due diverse esigenze di seguito elencate:

  • Una Illuminazione sportiva del campo secondo gli standard e i requisiti previsti per i campionati nazionali e UEFA. Inoltre, va previsto il riutilizzo delle apparecchiature e dei sistemi impiantistici da poco realizzati, integrandoli al nuovo impianto, inoltre bisognerà prevedere nella medesima copertura un impianto di illuminazione spettacolare, in sostituzione delle torri faro esistenti, e di tabelloni Ledwall destinati alla comunicazione per il pubblico durante gli eventi (attualmente sono presenti n.2 Ledwall installati a noleggio);

  • Una illuminazione delle tribune sotto la copertura tale da garantire la luminosità necessaria all’uso ordinario delle tribune in notturno e ai fini della sicurezza, garantendo la chiarezza di ripresa da parte dei sistemi di videosorveglianza al fine di evitare zone di buio e aree di difficile identificazione.

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Punto particolare, quello relativo al Restyling edilizio e valorizzazione della qualità architettonica

Uno degli obiettivi dell’intervento dovrà, come già citato nei paragrafi precedenti, essere la valorizzazione architettonica dell’impianto tramite, anche soluzioni innovative e apprestamenti a scala urbana, che diano più visibilità allo stadio e un nuovo design di linguaggio contemporaneo nel rispetto dei caratteri della preesistente struttura e compatibilmente con una moderata e coerente valutazione delle risorse economiche.

Dovrà essere attuata anche una riqualificazione funzionale e architettonica degli ambienti di servizio (bagni, spogliatoi, uffici, corridoi); valutazione al 75% delle superfici Utili

Si potranno proporre adeguate soluzioni di interventi di riqualificazione degli ambienti funzionali interni posti per la maggior parte sotto la tribuna d’onore. Riqualificazione funzionale ed architettonica degli ambienti interni destinati alle società sportive ed agli addetti ai lavori (spogliatoi, uffici, sale stampa, sale di accoglienza, sala VAR, locali tecnici, etc.), con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e/o riqualificazione funzionale ed adeguamento impiantistico, sarà a cura dei progettisti valutare il grado di approfondimento dell’intervento di risanamento nell’ambito di una congruente valutazione dei costi. Riqualificazione ed ampliamento della sala destinata al G.O.S. (Gruppo Operativo Sicurezza, composto dal personale delle Forze dell’Ordine deputato al controllo ed alla videosorveglianza durante gli eventi); riqualificazione ed ampliamento delle zone dedicate agli addetti stampa ed ai media, nonché delle sale riunioni; miglioramento della tribuna autorità e del sistema di hospitality, mediante la installazione di alcuni “Sky box”, ovvero di salotti esclusivi e riservati destinati al pubblico pagante, come ormai di consuetudine per gli impianti di calcio moderni; realizzazione di sale lounge. In generale, sarà opportuno procedere, inoltre, ad una manutenzione ordinaria delle sedute e delle tribune con tecniche di rigenerazione delle poltroncine in plastica e/o sostituzione ove strettamente e puntualmente necessario.

Capitolo Ospiti e questione Sicurezza

Nella Tribuna detta Curva Nord, si dovrà prevedere la realizzazione delle opere necessarie ad ottenere da parte della Questura in uno al Comitato Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo l’autorizzazione alla apertura al pubblico per l’intera capienza disponibile; ad oggi le Autorità consentono l’apertura del settore per ospitare esclusivamente 2.000 tifosi ospiti (a fronte di una capienza complessiva di circa 7.500 spettatori), mentre non è consentito l’accesso alla tifoseria locale per evitare qualsiasi interazione, con il risultato che la capienza dell’intero impianto risulta ridotta a quasi 30.000 posti, contro le potenziali circa 35.000 sedute disponibili.

Questione Capienza

Per superare tale limite, è necessario realizzare opere di suddivisione del settore in aree compartimentate ed indipendenti, destinate ad ospitare le tifoserie contrapposte, con analoga completa separazione dei camminamenti, sia esterni che interni al settore. In tale ottica rientra anche la riorganizzazione della viabilità esterna precedentemente richiamata, che deve essere pianificata in modo da separare i percorsi tra le tifoserie, evitando ogni interazione e promiscuità, secondo i piani di sicurezza richiesti dagli Organi preposti.

Un Museo della Storia granata sotto la Curva Sud

Nella tributa detta Curva Sud si dovrà precedere la realizzazione, nei locali sottostanti le gradinate, di un museo sulla storia della U.S. Salernitana 1919, con spazi ludici e culturali dedicati aperti alla città anche con un accesso autonomo e dedicato. L’area disponibile è di circa 3000 mq di profondità di circa 20 ml ed una altezza variabile adeguata alla pendenza della tribuna.

Secondo il Rup, nelle conclusioni finali l’obiettivo rimane quello di una riqualificazione generale che dia una nuova immagine architettonica e funzionale, all’intero impianto, in modo unitario e complessivo. Tutto ciò va realizzato nell’ambito del quadro di risorse disponibili, che verranno specificate negli atti della procedura di affidamento della progettazione.

 

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