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Arechi Multiservice, proclamate due giornate di sciopero

I lavoratori chiedono "prospettive senza tagli, conferma degli impegni assunti a garanzia dei lavoratori, chiarezza e tempi certi nel percorso"

Federica D'Ambro

Otto ore di sciopero articolato in due giornate, 23 e 30 maggio con presidio sotto Palazzo Sant’Agostino, per protestare contro la manbcata risoluzione della vertenza che coinvolge i circa 120 lavoratori di Arechi Multiservice.
“Oggi- denuncia la Fiom Cgil- alla vigilia di un triennio di lotte, l’assemblea dei soci ipotizza e, dopo vari rinvii, approva un Piano Industriale 2016-2018 con una riduzione di circa il 20% degli affidamenti alla società da parte del socio unico Provincia di Salerno. Si prevedono, poi, ulteriori ricadute, ancora una volta, sulle tasche dei lavoratori. Questa riduzione, infatti, comporta il rischio di un nuovo taglio sulla mensa e sul salario, ormai in gran parte ridotti all’osso. Viene anche ipotizzato l’avvio al pensionamento di 6/7 unità, senza prospettive di ricambio generazionale”.
In questo quadro le rappresentanze e le organizzazioni sindacali, hanno cercato ogni forma di dialogo costruttivo fino a giungere alla richiesta di un tavolo in Prefettura che si è tenuto il 26 aprile scorso e che, purtroppo, non ha raggiunto gli effetti sperati. Anche a quel tavolo la Provincia, pur ribadendo la volontà di andare avanti con questa società, ha confermato, insieme alla Direzione dell’Arechi Multiservice, le previsioni di riduzione degli affidamenti, gli esuberi e la possibilità di intervenire sulle retribuzioni.
Un ulteriore incontro fissato per il 13 maggio scorso doveva servire ad approfondire qualche elemento positivo da inserire nel Piano stesso, in primis la proposta di istituzione di un Fondo incentivante per il personale legato alla presenza ed alla produttività ed iniziative di formazione. In vista dell’incontro si aspettava, inoltre, la conferma, annunciata in precedenti confronti, della sigla del rinnovo delle convenzioni con la Provincia su base biennale, che le spese per il personale rimanessero invariate nel triennio del Piano, del congelamento delle previsioni di riduzione del salario, del vincolo di ogni decisione dell’Arechi sul personale a specifici atti di indirizzo dell’Ente Provincia, del pratico avvio del rinnovo dei dispositivi di sicurezza. “La Segreteria Fiom- si legge ancora nella nota- ha dovuto registrare l’assenza della Provincia all’incontro. La Rsu ha dovuto prendere atto della necessità, da parte dell’azienda, di altro tempo per fornire documenti in merito alle suddette conferme. Diventa quasi sconcertante, in un clima di tensione e preoccupazione che sembra ormai palpabile di ora in ora, che non si riesca ad avere quantomeno una continuità sui tempi degli impegni dichiarati rispetto ad un percorso che coinvolge più di 100 lavoratori e famiglie. Per tutti questi motivi, l’assemblea dei lavoratori, convocata ad horas, nel ribadire lo stato di agitazione, ha deciso di proclamare lo sciopero di 8 ore. La mobilitazione sarà articolata in due giornate di 4 ore di sciopero ciascuna. Il 23 ed il 30 maggio 2016 i lavoratori dell’Arechi Multiservice si fermeranno dalle 8 alle 12, con Presidio presso la sede della Provincia di Salerno. Chiediamo prospettive senza tagli, conferma degli impegni assunti a garanzia dei lavoratori, chiarezza e tempi certi nel percorso”.

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