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Archivio di Stato di Salerno svela il documento “più folle”

Una testimonianza preziosa

“La testimonianza che pubblichiamo chiude la rassegna iniziata il 10 marzo 2020 riguardante i “Documenti più…” conservati dall’Archivio di Stato di Salerno”. Si legge nel post social dell’Archivio di Stato di Salerno.

“Esposti in occasione della: “Domenica di carta 2017″, sono stati pubblicati a stampa nel catalogo: “Carte, cartapecore, scartoffie e pinzillacchere. Dal più antico al più curioso, i documenti dell’Archivio di Stato di Salerno in mostra”.

Il documento odierno, “il più folle”, ci porta alla memoria redatta nel 1912 dal pugliese Pietro Scarpelli, ricoverato nel manicomio Vittorio Emanuele II di Nocera Inferiore, che realizza il disegno dell’ “aereociclo Italia”.

All’interno della memoria è presente la descrizione di una serie di invenzioni che egli dichiara gli siano state sottratte.

Si tratta di un documento molto importante, una voce dall’interno dell’istituzione manicomiale, in cui l’autore si pone un problema cardine della psichiatria del ‘900: «E’ forse scritto in cima ai codici: dove non c’è salute non c’è più diritto?»

Per la vicenda di Pietro Scarpelli, cfr. M. T. Schiavino, Scrivere il male. Suggestioni intorno al quaderno di un internato, «Riscontri», 3-4, 2008.

ASSa, Tribunale Civile e Correzionale, Folli, 1913. Quaderno di Pietro Scarpelli, p. 183 (n. m. 283)”.

De Angelis - Grafica e stampa

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