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Aprì il gas minacciando di far saltare in aria il palazzo, in carcere 37enne

Il 37enne dello Sri Lanka, cuoco disoccupato con permesso di soggiorno scaduto,è in custodia cautelare in carcere per strage, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale

Federica D'Ambro

Ieri 11 luglio, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Cava de’ Tirreni” ha dato esecuzione al provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino cingalese del 1978, residente a Cava de’ Tirreni, ma di fatto domiciliato in Salerno.
L’uomo, nello scorso mese di marzo, aveva posto in essere atti pericolosi per l’incolumità pubblica. Dopo aver fatto fuoriuscire il gas dalla bombola di casa, minacciando con alte urla di far esplodere l’intero palazzo, si era barricato nell’appartamento che occupava in via Guaiamaro, nel Centro storico di Salerno, rifiutandosi di fare entrare polizia e vigili del fuoco intervenuti sul posto. Entrati con la forza nell’appartamento, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione generale sezione Volanti e i Vigili del Fuoco riuscirono a mettere in sicurezza la bombola del gas e a fermare l’extracomunitario.
Il 37enne dello Sri Lanka, cuoco disoccupato con permesso di soggiorno scaduto, venne pertanto sottoposto al regime degli arresti domiciliari per strage, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
Resosi, da subito, responsabile di più evasioni dai domiciliari, la Corte di Assise di Salerno ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.

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