Appunti di viaggio verso il derby

Il test con il Bari ha offerto indicazioni utili a Torrente ad una settimana dall'esordio in campionato

Nicola Roberto

Un pareggio a reti bianche nella prova generale in vista del derby. L’ultimo sabato di agosto ci lascia appunti ed indicazioni molto interessanti. In primo luogo, dopo le gare di Coppa con Pisa e Chievo, anche nel confronto con una squadra di pari categoria – il Bari – la Salernitana non ha subito gol, segno che Torrente, dopo le tre reti incassate contro il Picerno, si è fatto sentire non poco: uno come lui, difensore arcigno quando indossava la casacca del Genoa, sebbene abbia una mentalità offensiva, non può certo tollerare distrazioni fatali in fase difensiva. Poi, il modulo. Fautore del 4-3-3, Torrente non ama farsi appiccicare addosso l’etichetta di integralista ed il varo del 4-2-3-1 dal primo minuto (in precedenza era stata sempre una soluzione a partita in corso), benchè indotto dall’emergenza a centrocampo (Bovo e Moro vanno verso il recupero per il derby, ma in mediana occorrono altri innesti ed anche per questo, forse, ieri Torrente ha cambiato modulo, quasi a voler lanciare un segnale alla società in chiave mercato) ne è stata una dimostrazione. Resta fermo, però, che questa Salernitana è stata concepita per giocare con tre centrocampisti ed altrettanti attaccanti e, del resto, in un contesto differente Sciaudone – comunque in crescita atletica – dovrebbe reprimere la sua vocazione da incursore. Resta, poi, un dato. In due gare di Coppa e nell’assaggio di campionato di ieri la Salernitana ha segnato solo due gol, sempre con Bovo, e gli attaccanti sono rimasti a secco. Coda è appena arrivato, il mercato potrebbe riservare altre novità. Il campo, a prender per oro colato ciò che è emerso nelle tre gare in questione, ha emesso, forse, un verdetto inappellabile.

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