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Annebbiato da cocaina e hashish, omicidio stradale aggravato: ha travolto così Ilaria Dilillo

Emergono i dettagli su quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato all'uscita di Montecorvino Pugliano; trovata droga anche nelle tasche dell'attore Domenico Diele

E’ stata tamponata Ilaria Dilillo, la 48enne di Salerno travolta e uccisa lungo l’uscita di Montecorvino Pugliano dell’autostrada. Ilaria collaborava presso uno studio legale di Salerno, viveva a Pastena, con il padre Nicola, appuntato dei Carabinieri in congedo. Cominciano ad emergere i primi dettagli sulla dinamica di quanto avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, un impatto fatale mentre la 48enne si trovava sullo scooter, dopo averla colpita probabilmente non si è accorto subito dello scontro e ha proseguito per 200 metri con la sua Audi A3. Arrivati sul posto gli agenti della Stradale hanno trovato il motorino sotto l’auto, la donna procedeva sulla corsia Nord, poche luci e nessuno in strada, erano le due di notte, dopo l’impatto con la vettura è stata fatale la caduta sull’asfalto, sul posto i medici del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso dopo inutili tentativi di rianimarla. Poi sono arrivati gli agenti della Polizia Stradale, guidati dall’ispettore Antonio Quarante che, come si legge sul quotidiano Il Mattino, oggi in edicola, hanno accompagnato in ospedale Domenico Diele, definito in stato di alterazione, poi la perquisizione nelle sue tasche, l’attore aveva della droga. Sottoposto alle analisi del sangue e a test alcolemico, il secondo risultato negativo mentre positivo all’assunzione di cocaina e hashish, gli è stato già nominato un avvocato d’ufficio e all’alba di ieri è stato trasportato nel carcere di Salerno. L’accusa è quella, come detto, omicidio stradale aggravato.

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