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Anche il sindaco Napoli in Cattedrale: “Salerno si riconosce in San Matteo”

L'intervista al primo cittadino di Salerno che questa mattina ha preso parte al solenne Pontificale

Federica D'Ambro

Contro ogni aspettativa è arrivato in Cattedrale anche il primo cittadino di Salerno, Vincenzo Napoli. Lunedì, il busto del santo patrono è stato esposto per l’intero giorno all’interno dell’atrio comunale. Un gesto che ha permesso all’intera amministrazione di porgere un saluto e una preghiera al Santo e che, quindi, poteva non assicurare la presenza del sindaco e del Governatore Vincenzo De Luca, alla Santa Messa e alla processione di oggi pomeriggio. Invece, Enzo Napoli, è venuto ed ha ascoltato il solenne pontificale, in veste d’istituzione. La sua presenza, come quella di De Luca, alla processione è ancora incerta.

“Questa è da sempre la festa di tutti i salernitani, è un momento di identità e appartenenza che come tale va conservato, l’intera città si riconosce in un simbolo, ovvero, San Matteo. Personalmente non ho mai avvertito un clima di tensione, lo scorso anno, ci sono state solo opinioni differenti, riavere il Santo al Comune è stata un’azione simbolica, è come se un carissimo partente tornasse a farci visita. Ora godiamoci la milza e lo spettacolo dei fuochi d’artificio.”

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