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Amatruda su assoluzione De Luca: “rispetto le sentenze ma…”

Il candidato sindaco del centro destra ripercorre i fatti sottolineando il legame tra de Luca ed il giudice Russo

Francesco Pecoraro

“De Luca, l’assoluzione e Russo detto Michelangelo. Le vicende giudiziarie non si commentano, però racconto e ricordo i fatti”. Inizia così il commento del candidato sindaco Gaetano Amatruda che si é affidato ai social per dire la sua. “Vincenzo De Luca- scrive- assolto dalla Corte di Appello di Salerno presieduta da Russo, detto Michelangelo.
Michelangelo, fratello di Remo per anni alla guida del Parco Scientifico e tecnologico di Salerno. Grazie anche alla intesa istituzionale con il Comune. Il pm della tangentopoli salernitana, quello che arresto’ Vincenzo Giordano e divenne sindaco De Luca, lo stesso magistrato che una decina di anni fa finì, come hanno ricordato gli organi di informazione, sotto inchiesta (poi archiviata) con l’accusa di aver violato le protezioni informatiche della Procura di Salerno per verificare l’iscrizione nel registro degli indagati di Vincenzo De Luca nel fascicolo Ideal Standard-Sea Park”. Una ricostruzione che getta delle ombre sui rapporti tra De Luca e Russo.
“Ecco i fatti- conclude Amatruda-. Non si commentano le sentenze ma in un Paese libro io ho il diritto (ed il dovere morale) di ricordare i fatti, anche a voce Alta. Questa è l’Italia, culla del diritto.
Ed io parlo…e continuerò a parlare”.

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