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Alcool e gioco in crescita, con Gruppo Logos il teatro diventa la via per la rinascita

Il teatro come rinascita personale, rivincita verso tutte quelle avversità mostratesi durante il proprio cammino. È questo l’obiettivo ampiamente raggiunto domenica 2 luglio, presso il Teatro Augusteo di Salerno, della compagnia teatrale “Teatro Insieme” con la rappresentazione de “Il Morto è Vivo” di Oreste Santis e con la regia di Francesco Ferrara.

Il teatro come rinascita personale, rivincita verso tutte quelle avversità mostratesi durante il proprio cammino. È questo l’obiettivo ampiamente raggiunto domenica 2 luglio, presso il Teatro Augusteo di Salerno, della compagnia teatrale “Teatro Insieme” con la rappresentazione de “Il Morto è Vivo” di Oreste Santis e con la regia di Francesco Ferrara.

Un percorso condiviso con l’associazione Gruppo Logos di Salerno, fondata nel 1988 dal dottore Aniello Baselice e che oggi, guidata dalla presidente Clelia Stanzione, si rivolge alle famiglie alle prese con problematiche relative all’uso di alcool e di altre sostanze (tabacco, stupefacenti o psicofarmaci) o a disturbi del comportamento (gambling, gaming, nomofobia, internet addiction).

Teatro che diventa mezzo di comunicazione sociale, grazie anche al supporto dell’amministrazione comunale, attraverso cui promuovere non solo le attività che l’associazione compie quotidianamente sul territorio ma anche sensibilizzare sui comportamenti a rischio e rendere le famiglie testimoni del cambiamento dei propri cari.

“È stata una serata emozionante – ha commentato Ferrara – Con l’associazione Gruppo Logos ci impegniamo dal 2018, ben prima della pandemia, per portare in scena persone con delle fragilità, che hanno affrontato duri ostacoli sul loro cammino e che grazie al teatro ora li stanno superando. Portare il nostro teatro all’esterno dell’associazione è la mia lotta. Abbiamo all’attivo oltre 12 spettacoli, molti con sold-out e ogni singola rappresentazione per noi è una vittoria. Vinciamo quando, dopo mesi di prove e di sacrifici, spesso dopo il lavoro, riusciamo ad infondere sicurezza e pensieri positivi a queste persone, i nostri attori. Gente normale che ha avuto dei problemi e che sta combattendo con i propri mostri, rialzandosi dopo una forte caduta grazie alla passione per la recitazione. Per loro il semplice pensiero di ripassare la parte sostituisce i pensieri sull’alcool, il gioco o altre dipendenze. L’altra vittoria la conseguiamo quando i familiari, parenti, amici, vengono a vederli recitare, dando loro una nuova immagine positiva del proprio caro. Questo insegna molto anche a noi, ovvero che il teatro insegna a vivere, il teatro è cultura, è abnegazione ma è anche soddisfazione, arricchimento. Il teatro è vita”.

Un successo. Non solo di pubblico ma anche di emozioni. La condivisione di una passione, quella per il teatro, che grazie all’aiuto volontario del pubblico permetterà all’associazione di poter effettuare dei lavori d’urgenza presso la propria sede e procedere verso i prossimi obiettivi.

“La pandemia ha interrotto bruscamente quello che stavamo costruendo – ha spiegato l’operatrice dell’associazione, Stefania Pirazzo – Se prima della pandemia problematiche come la dipendenza dall’alcool, a Salerno come in tutta Italia, stava diminuendo, con il Covid tutto ciò è tornato a livelli allarmanti. Se si considera che spesso l’alcoolismo si associa ad altre dipendenze come il gioco d’azzardo o le sostanze stupefacenti, vediamo la necessità di riportare quanto prima le nostre attività ai livelli pre-Covid. Il nostro obiettivo, oltre la ristrutturazione d’urgenza dei nostri spazi utilizzati anche dalla compagnia – conclude Pirazzo – è quello di sensibilizzare la nostra comunità. A fine settembre partiranno dei corsi di formazione con i quali andremo alla ricerca di volontari utili alla creazione di nuovi gruppo da aprire sul territorio”.

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