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Al Manuzzi l’unico punto nella storia granata è di marca svedese

Nel 2005 ci pensò Martin Aslund, oggi commentatore sportivo per il gruppo Tv4. In campo c'erano anche Schiavi e Manolo Pestrin

Un girone fa Raffaele Schiavi abbandonava l’Arechi sorretto dai preparatori granata, proprio contro i bianconeri cominciava l’incubo del centrale granata che solo in quest’ultimo mese ha rivisto il campo da gioco. Ma la storia del Manuzzi per Cesena e Salernitana è tutt’altra, l’unico punto in Romagna per i granata lo ha firmato uno svedese. Era il 20 aprile del 2005 e quella Salernitana rincorreva le speranze salvezza con in panca Gregucci e in campo Bombardini, Ferrarese e Palladino. Quest’ultimo non convocato al match del Manuzzi, sul prato verde però giocava Raffaele Schiavi, in coppia con Maurizio Lanzaro, era la coppia centrale davanti ad Ambrosio. Sugli esterni Polenghi e De Angelis mentre a centrocampo Gregucci schierò un trio di sostanza con Galasso, Coppola e Martin Aslund. Proprio lo svedese fu acquistato dai granata a gennaio 2005, insieme a Brellier che poi entrò negli ultimi 10 minuti di quella gara al Manuzzi. Il biondo centrocampista, che oggi lavora come commentatore sportivo nel gruppo Tv4, una delle più importanti televisioni svedesi, pareggiò segnando al 27esimo del primo tempo, dopo una rete  di Salvetti al 9′. In campo per i bianconeri, guidati da Castori, c’era anche Manolo Pestrin.

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