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Aifa ai farmacisti: “Avigan, non ci sono studi clinici su efficacia contro il virus”

Una nuova comunicazione è giunta all’ordine dei Farmacisti tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che ha fornito, con una nota pubblicata sul proprio sito, alcune precisazioni sulle recenti informazioni circolate in merito all’utilizzo della specialità medicinale a base di favipiravir (nome commerciale Avigan) nel trattamento di COVID-19.

In primo luogo, l’AIFA ha chiarito che il medicinale non è autorizzato né in Europa, né negli USA e che comunque, ad oggi, non esistono studi clinici pubblicati relativi all’efficacia e alla sicurezza del farmaco nel trattamento della malattia da COVID-19.

Sono unicamente noti dati preliminari, disponibili attualmente solo come versione pre-proof (cioè non ancora sottoposti a revisione di esperti), di un piccolo studio non randomizzato, condotto in pazienti con COVID 19 non grave con non più di 7 giorni di insorgenza, in cui il medicinale favipiravir è stato confrontato all’antivirale lopinavir/ritonavir (anch’esso non autorizzato per il trattamento della malattia COVID-19), in aggiunta, in entrambi i casi, a interferone alfa-1b per via aersol.

L’AIFA ha, poi, sottolineato che mancano dati sulla reale efficacia nell’uso clinico e sulla evoluzione della malattia e che gli stessi autori hanno riportato come limitazioni dello studio che la relazione tra titolo virale e prognosi clinica non è stata ben chiarita e che, non trattandosi di uno studio clinico controllato, ci potrebbero essere inevitabili distorsioni di selezione nel reclutamento dei pazienti.

L’Agenzia, con una nota successiva, ha fornito ulteriori aggiornamenti, comunicando che la Commissione Tecnico-Scientifica (CTS), riunita nella seduta del 23 marzo, sulla base di preliminari e limitate evidenze di attività del medicinale favipiravir nella malattia COVID-19, è impegnata nella valutazione di un programma di sperimentazione clinica per valutare efficacia e sicurezza di questo trattamento.


 

Intanto il presidente dell’ordine dei Farmacisti della provincia di Salerno, il dottor Ferdinando Maria de Francesco ha inoltrato la disposizione regionale relativa alla “Vendita mascherine chirurgiche – spacchettamento confezioni multiple”, al fine di rendere più ampiamente disponibile alla popolazione gli strumenti atti al contenimento del contagio, raccomandando comunque di assicurarsi che ciascun cittadino abbia compreso le modalità di uso corretto e il grado di protezione che le diverse tipologie di barriera possono offrire in uno con la necessità di tenere alta l’attenzione sul rispetto delle misure generali indicate dal Ministero della Salute in relazione al lavaggio delle mani, al divieto di toccare bocca, naso ed occhi e alle distanze interpersonali di sicurezza.
“Con l’occasione si auspica che ciascun Collega curi con competenza, attenzione  e  spirito critico, da sempre esercitati, il non lasciar spazi a speculazioni, per incongruità di materiali e prezzi, che possano eventualmente essere tentate da operatori agenti nella filiera produttiva/distributiva a monte della propria attività professionale”. Si legge nella nota.
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