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Aggravante del metodo mafioso nelle minacce: nuove misure per Antonio Anastasio

Nuova richiesta dell'Antimafia per l'oramai ex consigliere comunale di Pontecagnano: c'è il divieto di dimora in Campania per scongiurare la prosecuzione e reiterazione dell'attività criminale

Lunedì pomeriggio i Carabinieri di Battipaglia hanno eseguito l’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di Antonio Anastasio, imputato nell’ambito del procedimento penale relativo all’operazione Perseo, eseguita a febbraio. Ad Anastasio, consigliere comunale di minoranza al Comune di Pontecagnano Faiano, viene contestato di aver pianificato, appoggiato dal clan Pecoraro-Renna, la minaccia compiuta a maggio 2016 verso un consigliere di maggioranza per indurlo a non partecipare ad una seduta nel consiglio comunale. La vittima poi denunciò agli inquirenti quanto accaduto. La richiesta di custodia cautelare è stata accolta dal Gip che ha applicato la custodia in carcere, confermata dal Tribunale del Riesame, a conferma della gravità indiziaria raggiunta anche per l’aggravante del metodo mafioso. Così la Dda ha inoltrato una nuova richiesta di misure cumulative come divieto d’espatrio, obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e divieto di dimora in Campania, tutto per salvaguardare le permanenti esigenze cautelari e scongiurare la prosecuzione e reiterazione dell’attività criminale.

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