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Aeroporto, fusione tra Napoli e Salerno: “Matrimonio che si sarebbe potuto fare prima”

"Ci hanno messo del tempo - dice Giudice - ma finalmente Gesac ha fatto il suo ingresso nell’aeroporto di Salerno. Dal primo novembre, l’accordo diventa ufficialmente operativo".

Ci sono voluti anni ma il “matrimonio” tra l’aeroporto “Salerno-Costa d’Amalfi” e Gesac è finalmente stato celebrato. Nel corso degli anni, a sponsorizzare l’unione c’è sempre stato Giovanni Giudice, segretario confederale della Cisal nonché segretario provinciale della Cisal terziario.

«Ci hanno messo del tempo – dice Giudice – ma finalmente Gesac ha fatto il suo ingresso nell’aeroporto di Salerno. Dal primo novembre, l’accordo diventa ufficialmente operativo: si apre quella che, tutti, auspichiamo possa essere la stagione del definitivo avvio di un’infrastruttura di fondamentale importanza per questo territorio e per il suo rilancio turistico ed economico. La maggiore movimentazione di passeggeri e merci darà respiro all’intero territorio salernitano, non dimenticando che la posizione strategica dello scalo consente di essere punto di riferimento anche per la Basilicata e la Calabria».

Un passo, quello della fusione tra gli aeroporti di Napoli e Salerno, che secondo il segretario Giudice avrebbe potuto concretizzarsi già diversi anni addietro se non ci fossero state le interferenze della politica locale: «Chiudere prima questa operazione con Gesac – sottolinea Giudice – avrebbe consentito, oltre che un consistente risparmio di tempo, anche un avvio rapido di tutte le procedure per l’allungamento della pista, ad oggi vero e proprio cruccio dell’infrastruttura salernitana. Qualcuno, prima, non vedeva di buon occhio l’ingresso di Gesac, oggi possiamo dire che sia stata una fortuna che abbia cambiato idea».

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