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Aeroporto di Salerno, il Partito Comunista: “Aumenterà inquinamento, perchè nessuno dice nulla?”

Il Pc della Piana del Sele contro la realizzazione dello scalo aeroportuale con l'attuale Masterplan e attacca tutti: dalla Cgil a Confindustria, passando anche per Legambiente

“Il Partito Comunista della Piana del Sele denuncia ancora una volta l’impassibilità dell’amministrazione comunale e del Sindaco Lanzara nel garantire ai propri cittadini la tutela della salute pubblica. Vogliamo far presente una serie di dati sostanzialmente rilevanti che il Sindaco, nell’abbellire le sue parabole di propaganda, non menziona mai”. Così, in una nota, il Partito Comunista Piana del Sele elenca diversi punti esponendosi in contrasto alla realizzazione dello scalo aeroportuale.

I punti

1) il Masterplan presentato dalla società AdS (Aeroporto di Salerno), ora fusasi con la Gesac, è diviso in due campagne temporali: la prima va dal primo al terzo anno (breve termine), la seconda dal quarto al decimo anno (medio-lungo termine).

La prima fase (1°/3° anno) comprenderà vari interventi, tra cui l’allungamento della pista di m. 367, fino a raggiungere il totale di 2 mila metri e l’ampliamento del piazzale aeroporti: in questa fase continueranno a poter volare solo aerei privati e Carter.

La seconda fase (4°/10° anno) si articola in due “sottofasi”: la “sottofase” A comprenderà i vari espropri, la deviazione del tracciato del torrente Volta Ladri, l’ampliamento e riconfigurazione dei parcheggi di fronte l’aerostazione, comprensivi di aree verdi, illuminazione e segnaletica orizzontale e verticale, ampliamento del Terminal (Nuova Area Partenze), riqualificazione e ampliamento Terminal esistente. La “sottofase” B comprenderà il prolungamento della pista 05 di 200 m ed opere correlate.

2) Il Piano Industriale Integrato della Rete Aeroportuale Campana (RAC) SI PONE IN CONTRASTO CON LE PROIEZIONI DEL MASTERPLAN: nel Masterplan si indica un traffico di 529 mila passeggeri annui nel breve termine e un traffico di 1 milione 900 mila passeggeri nel medio-lungo termine; nel Piano Industriale della RAC si fa menzione di cifre più alte, ossia un traffico di 3 milioni e 500 mila passeggeri annui nel breve termine e 5 milioni e 500 mila passeggeri annui nel medio-lungo termine. Numeri contrastanti, certo è che la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) E’ STATA EFFETTUATA SU UN MASTERPLAN INCOMPLETO, ossia sulle cifre di cui abbiamo parlato, E CHE NON RAPPRESENTA LE REALI ASPETTATIVE DELLA GESAC impresse nel Piano Industriale Integrato.

3) Dai dati raccolti da Legambiente nel rapporto annuale “Mal’aria” relativo al 2020, tutti i cinque capoluoghi campani hanno fatto registrare una media annuale superiore ai 20 microgrammi/metrocubo (µg/mc) di polveri sottili e PM10 rispetto a quanto indicato dall’OMS: Avellino con 31 microgrammi/mc come media annuale di tutte le centraline urbane del capoluogo, seguita da Napoli (28µg/mc), Benevento (27 µg/mc), Caserta (26 µg/mc) e Salerno (26 µg/mc); numeri che un Aeroporto contribuirebbe a far aumentare.

L’attacco

“Com’è possibile che, prendendo visione di questi dati, in seguito ad una raccolta PROPRIA, il Circolo “Occhi Verdi” di Legambiente a Pontecagnano Faiano continui a dirsi favorevole a questo aeroporto? Ma anche altre domande ci sorgono: la FILT-CGIL che, in occasione del ricorso ha sostenuto la difesa della Gesac, ha pensato ai lavoratori delle aziende che verranno espropriate? E se ancora non è chiaro quanto questi sindacati siano ormai sotto lo scacco dei padroni, basta osservare che anche Confidustria ha sostenuto la Gesac in questo stesso ricorso: SINDACATI GIALLI e PADRONI contro i lavoratori”. Si conclude la nota del Partito Comunista.

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