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Aeroporto di Salerno, “finalmente ci siamo”

Ieri sancita la partenza dei lavori per l'allungamento della pista di volo, partiranno il 30 luglio, un orizzonte temporale al 2023. Una seconda fase del Masterplan per circa 94 milioni di euro, lavori da terminare nel 2025. Previsioni Enac: "Entro il 2030 1 milione di passeggeri"

“Dopo la positiva conclusione dell’iter giudiziario, che ha visto anche l’impegno dei legali Filt Cgil costituirsi ad adiuvandum nel ricorso al Consiglio di Stato, per il ricorso sulla VIA, al fianco di Gesac e della Regione Campania, dopo l’inizio degli scavi per la realizzazione dei depositi carburante Avion e dopo la bonifica e lo sminamento dei terreni interessati dai lavori, finalmente nella giornata di ieri, a palazzo Santa Lucia alla presenza del Governatore De Luca e dei vertici ENAC e Gesac, si è sancita la partenza dei lavori per l’allungamento della pista di volo, con taglio del nastro il 30 Luglio prossimo”. Così, in una nota il segretario generale della Filt Cgil di Salerno Gerardo Arpino e il delegato aziendale Gianluca Petrone.

“Questa la prima fase del Masterplan, avente un orizzonte temporale al 2023, oltre ad allungare la pista a 2000m, si provvederà al potenziamento delle piazzole di sosta aeromobili, ad un raccordo di rapida uscita e al completamento degli espropri per oltre 21 ettari, fino alla realizzazione delle opere propedeutiche alla struttura aeroporto quali: la realizzazione della stazione metropolitana e dell’uscita della tangenziale, il rifacimento della via Aversa e la deviazione e la bonifica dei torrenti Diavolone e Catozza”.

“La seconda fase del Masterplan, finanziato dalla Regione Campania per circa 94ML, ha un orizzonte temporale al 2025, con la pista che arriverà a 2200m e la costruzione del nuovo Terminal passeggeri, improntato ai più avanzati criteri di sostenibilità ambientale ed innovazione tecnologica ed operativa di tutto il Paese, e di tutte le infrastrutture tecniche necessarie.

La Filt Cgil, da anni impegnata attivamente in questo progetto, crede nella bontà dell’opera e considerato che, da previsioni di Enac entro il 2030 saranno previsti 1ML di passeggeri, considerato che ogni ML di passeggeri sono previsti 1000 nuovi posti di lavoro, oltre alle risorse fornite dell’indotto, tutto questo fa capire le ripercussioni economiche e sociali che tale infrastruttura avrà su tutto il Mezzogiorno”.

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