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Acerno, amputata la mano all’artificiere Mario Vece

Anche il sindaco di Acerno, Vito Sansone, ha commentato la vicenda: "Spero presto se ne accerti la matrice e che i responsabili siano assicurati alla Giustizia"

Federica D'Ambro

Sono stabili le condizioni di Mario Vece, l’agente di polizia originario di Acerno gravemente ferito all’alba di Capodanno dallo scoppio di un ordigno davanti alla libreria Il Bargello, in via Leonardo Da Vinci, non lontano da piazza Libertà a Firenze. Lo comunica il Cto dell’ospedale di Careggi, dove l’artificiere è ricoverato in terapia intensiva. Il poliziotto è stato operato per le gravi lesioni riportate: ha perso la mano sinistra, che gli è stata amputata, ed è stato operato all’occhio destro, che versa in gravissime difficoltà e che è stato dato per perso fin dai primi momenti successivi allo scoppio.

Nella giornata di ieri il sindaco di Acerno, Vito Sansone, ha inviato una lettera al primo cittadino e al Questore di Firenze. “A nome di tutta la cittadinanza acernese esprimo la massima vicinanza al corpo della Polizia di Stato, in specie al gruppo artificieri. Il recente increscioso episodio che condanno fortemente – scrive il primo cittadino – scuote le nostre coscienze ed anima un sentimento di gratitudine per quanti mettono a repentaglio la propria incolumità pur di garantire la sicurezza ai cittadini. Spero presto se ne accerti la matrice e che i responsabili siano assicurati alla Giustizia. Saremo grati di ricevere ulteriori notizie in merito alle condizioni di salute del sovrintendente Mario Vece, giovane figlio di questa terra che ha lasciato i suoi affetti senza mai dimenticarli né trascurarli per inseguire i suoi ideali al servizio dello Stato”

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