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Abusò della figlia di una collega, a processo agente pubblicitario di Salerno

A disporre il processo, il prossimo 4 ottobre, è stato il giudice dell'udienza preliminare Emiliana Ascoli

Federica D'Ambro

È stato rinviato a giudizio l’agente pubblicitario salernitano accusato di aver abusato sessualmente della figlia di una collega. A disporre il processo, il prossimo 4 ottobre, è stato il giudice dell’udienza preliminare Emiliana Ascoli. Come rivelato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola. L’uomo è accusato di aver abusato sessualmente della figlia di una collega, l’uomo era considerato un amico di famiglia e per questo motivo, la minore era spesso affidata a lui quando la madre era a lavoro. I fatti risalgono al periodo dal 2007 al 2012, anni in cui la vittima sarebbe stata abusata e costretta a subire in silenzio. CI sono voluti ben 5 anni prima di scoprire la verità. La giovane essendo troppo piccola per capire cosa stava accadendo, iniziò a somatizzare gli abusi, chiudendosi in se stessa e commettendo atti di autolesionismo. Un comportamento che non è passato inosservato alla madre, solo il racconto della giovane, riuscì a chiarire quanto stava accadendo.

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