A Latina serve una conferma

Dopo la vittoria col Novara, la Salernitana deve dare continuità ai suoi risultati al cospetto dell'ex Somma

Nicola Roberto

La partita di questo pomeriggio al Francioni è un appuntamento ancor più importante per la Salernitana rispetto alla gara di sei giorni fa col Novara. Dopo la vittoria sui piemontesi, infatti, la squadra di Torrente è chiamata a superare l’esame esterno alla cattedra di Mario Somma, ex innamorato e deluso al tempo stesso per come si è consumata la sua breve vicenda da allenatore granata. Il Latina ha voglia di riscattare la sconfitta di Avellino, è alle prese con l’infortunio del suo portiere titolare, Di Gennaro, e deve rinunciare ad un uomo di grande qualità sulla trequarti, Olivera, ma in casa ha battuto il Cesena a riprova del fatto che sappia trasformarsi e dare molto di più sul piano agonistico in confronto alle esibizioni esterne. Tre vittorie, un pareggio, ma, comunque, pure due sconfitte tra le mura amiche: questo lo score dei pontini. La Salernitana versione trasferta non ha ancora vinto, ma ha fornito buone prestazioni non premiate dal risultato, l’ultima delle quali a Bari. Oggi, dunque, per i granata è una prova dal valore pregnante. Dopo aver rotto un digiuno di successi che durava da sette gare, ora la squadra di Torrente deve dare continuità al successo sul Novara. Fuori casa bisogna raccogliere tutto ciò che è possibile, essendo, magari, meno belli ma più pratici.
Le assenze in difesa (davvero un accanimento della sorte l’infortunio occorso a Bernardini) sono un fardello che ormai Torrente sopporta senza più farci caso, ma che non abbattono nel carattere il tecnico ed il suo gruppo che sta crescendo sul piano fisico e del gioco. In trasferta la Salernitana non vince da sette mesi, derby con la Paganese in Legapro, e, certo, rompere oggi il digiuno avrebbe un valore doppio. Morale e classifica ne trarrebbero effetti a dir poco benefici e sarebbe un gran bel viatico per la gara interna con la Pro Vercelli, altra formazione invischiata nella zona che scotta. Torrente ci proverà con il modulo – 4-3-3 – più collaudato e con gli uomini più affidabili. Serve una prestazione in linea con quelle dell’ultimo mese, ma emendata degli errori che hanno sottratto qualche punto finora ai granata. Continuità di prestazioni e di risultati devono cominciare a viaggiare di pari passo. Solo così si potrà arrivare alla sosta senza il fiatone.

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