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Mamma a processo per omicidio, Tribunale le riaffida il figlio dopo un anno

La donna è accusata di omicidio preterintenzionale dall'ottobre del 2014, per la morte della prima figlia

Federica D'Ambro

Sta affrontando un processo con l’accusa di aver ucciso la sua prima figlia, l’anno scorso le tolsero il secondo figlio appena nato, oggi ottiene l’affidamento. Per capire questa storia dobbiamo tornare indietro di due anni, nell’ottobre del 2014. Quando una bambina di due mesi, venne soccorsa prima dai sanitari del Ruggi d’Aragona e poi trasferita d’urgenza all’ospedale di Napoli. La bambina morì poco dopo essere arrivata al nosocomio napoletano. Emorragia interna, dovuta ad una frattura del cranio, questa la diagnosi. Una frattura, secondo le accuse della Procura, subite dalla sua stessa mamma, scuotendola con forza.
Alla luce di queste notizie, la mamma, il padre e la nonna, sono sotto processo dal 2014 con l’accusa a carico della mamma di omicidio preterintenzionale. Il marito e la nonna, sono accusati di aver sempre saputo la verità e, nonostante tutto, di aver taciuto.
A distanza di un anno, lo scorso ottobre, la donna ha dato alla luce il suo secondo bambino presso la Clinica del Sole di Salerno. Senza batter ciglio la Procura le ha tolto la potestà genitoriale, pochi istanti dopo che il bambino era nato. Un neonato che non è stato affidato ad un orfanotrofio, bensì alla nonna materna.
Ma, ad oggi, la notizia è un’altra e lo rivela il quotidiano Il Mattino. Una madre che per circa due anni ha lottato, nell’ultimo anno, fino ai limiti delle sue possibilità. Una madre che nonostante gli errori non si è mai arresa. I giudici del tribunale dei Minori hanno accolto la richiesta del legale della donna, l’avvocato Ludovico Montera, ed ha ottenuto la potestà genitoriale, sospesa in attesa dell’esito penale a suo carico.
La donna, quindi, ha ottenuto l’affidamento del suo secondo bambino, ed è stata rinviata a giudizio per omicidio preterintenzionale.

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