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444 giorni dopo, è tornato Sofian Kiyine

Il calciatore è a Salerno per ratificare l'operazione che lo porta in prestito a Salerno, questa volta dalla Lazio, in serata raggiungerà i compagni a San Gregorio Magno.

SAL - 26 03 2018 Nella foto Sofian Kiyine Foto Tanopress

“But take your time, think a lot”, e il tempo lo ha preso Sofian Kiyine, tornato a Salerno come cantava Cat Stevens in Father & Son, con i consigli giusti e motivazioni sicuramente diverse. L’esperienza in granata sembra un’altra vita, in mezzo un campionato vissuto in A, non a grandi risultati calcistici ma con una luce che ha attirato parecchio, anche le grandi del campionato. Su di lui un timido approccio dell’Inter, poi il Napoli che sembrava addirittura aver chiuso per il passaggio in azzurro del belga-marocchino, poi un passo indietro e la Lazio. I biancocelesti non lo hanno mollato, in virtù anche dei buoni rapporti con la società clivense, Tare ha “acchiappato” il calciatore portandolo a Roma. Eclettico, dal passo quasi compassato ma anche esplosivo, veloce con i piedi e soprattutto con la testa, Sofian ha dimostrato di potersi giocare le sue carte anche in massima serie, l’operazione che lo porta in granata è sicuramente di rilievo nell’immediato, garantendo a Ventura una grande qualità in mediana. Il ragazzo di Verviers, infatti, è inquadrabile in diversi ruoli nel 3-5-2 che ha in mente l’ex Toro, (per poche gare lo ha allenato anche a Verona) come mezzala e come trequartista, dietro le due punte, quello che può sembrare come una sorta di “passo indietro” per Kiyine può diventare il vero trampolino di lancio. Sarà un anno importante per il 21enne chiamato a confermarsi in categoria per ritagliarsi un posto tra i grandi nel futuro, 444 giorni dopo l’ultima partita giocata all’Arechi contro il Brescia, rivedrà il cavalluccio con un bagaglio anche più grande.

 

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