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Gabionetta, c’eravamo tanto amati

Da uomo indiscusso dell'attacco granata è diventato più un peso che un valore aggiunto della Salernitana per i tifosi granata

Denilson Gabionetta da valore aggiunto è diventato un peso per la Salernitana. L’ultimo episodio negativo che riguarda il funambolo brasiliano è l’espulsione contro lo Spezia, un doppio giallo rimediato per due falli figli del nervosismo e della poca lucidità mostrata in campo. Gabionetta aveva iniziato nel migliore dei modi il campionato cadetto con un’ottima prestazione contro l’Avellino condita da una doppietta decisiva. La scia positiva è poi proseguita anche nelle giornate successive, dove i gol del numero dieci granata sono risultati decisivi nei pareggi esterni di Brescia e Pescara, ma soprattutto nell’importante vittoria interna con la Ternana. Quest’ultima partita è anche quella in cui Denilson buca la rete per l’ultima volta sinora. Il lento declino che ha accompagnato il brasiliano si è riflettuto di conseguenza anche sulla squadra; infatti i granata si erano aggrappati più volte alle giocate del loro talento per recuperare le gare o cercare il “numero” decisivo. Gabionetta da giocatore a completo servizio della squadra si è trasformato nell’atleta “ammirato” la scorsa stagione in maglia granata, da bel principe azzurro a brutto anatroccolo. Il funambolo granata sinora è stato lo stakanovista della squadra avendo disputato ben 26 partite ufficiali per un totale di 2512 minuti, compresa anche la Coppa Italia. Vincenzo Torrente, quindi, non si è voluto mai privare di Gabionetta nel corso del campionato nonostante le sue prestazioni non sono sempre state delle migliori. Gabio ha saltato solo la trasferta di Chiavari per squalifica e ha sempre iniziato da titolare nelle gare disputate dalla Salernitana. Brasiliano che ha avuto anche qualche acciacco durante la stagione, il quale durante alcune partite lo ha condizionato e non poco. L’allenatore di Cetara, però, ha sempre riposto fiducia in lui sperando nell’estro del brasiliano per risolvere le partite. Il calciatore che sta avendo la peggio da questa situazione è sicuramente Donnarumma, il quale dopo ben cinque centri consecutivi tra Bari e Pro Vercelli ha visto ridursi sempre di più il suo tempo in campo. Eppure l’ex talento del Teramo sembrava essere l’attaccante più in forma del pacchetto offensivo, ma le convinzioni di Torrente non lo hanno aiutato relegandolo a semplice rincalzo o arma ultime per tentare di riacciuffare una gara.
La Salernitana ha sicuramente bisogno del miglior Gabionetta, ma quello ammirato nelle ultime settimane non è lo stesso visto ad inizio campionato; un giocatore spento, stanco e che raramente passa la palla incaponendosi in dribbling complicati al limite del possibile.
La strada per la salvezza è lunga, forse per Gabionetta serve un pit-stop per cambiare le gomme.

Sport1

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