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Due nuovi fari per il porto commerciale di Salerno – FOTO

Francesco Pecoraro

Due nuovi fari per il porto commerciale di Salerno. A conclusione dei lavori per l’adeguamento tecnico funzionale, infatti, verrà attivato il fanale laterale di dritta verde ed il faro di riferimento di atterraggio bianco EF 2634 ed il fanale laterale di sinistra EF 2635. I fari, che rappresentano un emblema per lo scalo salernitano, sono entrati in funzione nel corso di una cerimonia con la santa benedizione, svolta questo pomeriggio alle ore 16:30, presso la testata del molo di sopraflutto. Un momento simbolico anche per testimoniare l’intervento di escano dei fondali. Alla cerimonia, alla quale ha preso parte il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Andrea Annunziata, sono stati invitati Capitaneria di Porto, Comando Zona Fari e segnalamenti marittimi di Napoli, Guardia di Finanza, Polizia di Stato squadra Nautica, Comune di Salerno, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Operatori portuali, Ormeggiatori, Rimorchiatori e Piloti.
I due nuovi fari sono stati prodotti dalla Resinex azienda milanese azienda fillandese, con produzione in provincia di Brescia e dotati di segnalatori ottici di ultima generazione della Sabik, oltre ad un sofisticato sistema di monitoraggio sviluppato dalla azienda Kronos di Padova su commessa della MM. Tutte le attività di progettazione fino alla messa in servizio sono state il frutto di una stretta cooperazione tra La struttura logistica dei fari e segnalamento marittima della Marina Militare, dell’AdSP-MTC e dell’appaltatore. Il potenziamento del sistema di segnalamento, con una portata di oltre 12 miglia nautiche per il bianco e oltre 9 miglia per il verde e rosso, renderà visibile il porto commerciale fin dall’estremità del golfo di Salerno e si completa con dei segnalamenti (Mede elastiche), previsti a mare, per l’identificazione del canale d’ingresso oggetto dei lavori di escano.

I lavori

I lavori di adeguamento funzionale dell’imboccatura del porto commerciale di Salerno hanno previsto il prolungamento di 200 metri del molo di protezione del bacino portuale e l’accorciamento di 100 metri del molo di sottoflutto. Un’opera molto attesa avviata nel 2014 dal costo di 22 milioni di euro, finanziata con fondi europei a valere sul programma PON FSR 2014-2010 che ha visto impegnati le imprese GS Edil Società Cooperativa ed Acmar. Prolungamento del molo di sopraflutto realizzato con cassoni cellulari in cemento armato con brevetto Rewec (lunghi 39 metri e larghi 22,50 con un’altezza complessiva di 12,5) prodotti all’intero del porto di Salerno con il così detto Bacino Dario, un impianto galleggiante di 46 metri per 38 e alto circa 56 metri, 51 dei quali sopra il livello del mare. Costruito con le più avanzate tecnologie esistenti, ha consentito la prefabbricazione dei cassoni che sono stati, poi, varati e successivamente affondati ed appoggiati su uno scanno di imbasamento. Cassoni da 2900 metri cubi di calcestruzzo dal peso di circa 7 mila duecento tonnellate, realizzati in un ciclo operativo di soli 10 giorni con l’impiego di oltre 100 unità tra maestranze e tecnici.

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